Novità nel nostro assortimento: arrivano i prodotti di Spirito Contadino

Una mano immersa nella terra: in quest’immagine è racchiusa la filosofia di Spirito Contadino, azienda foggiana, di proprietà della famiglia Gervasio, che da tre generazioni è impegnata in una sana e rispettosa produzione agricola. Abbiamo deciso di credere nei loro prodotti!

Quella di Spirito Contadino è la storia di un percorso familiare, evolutosi negli ultimi anni con l’introduzione anche dell’attività di lavorazione dei vegetali, ma che rimane saldamente ancorato all’amore per la terra. Ora l’azienda, che vanta più di 70 ettari di estensione e un grande centro di lavorazione, è in mano ai fratelli Antonio e Donato; il primo segue il comparto commerciale, il secondo è totalmente dedicato all’attività nei campi. Abbiamo avuto il piacere di parlare con Antonio che ci ha addentrati al meltinpot valoriale a cui si affida Spirito Contadino. Ci siamo concentrati sui valori, prima di indagare i prodotti e i numeri dell’azienda, perché il lavoro dei Gervasio, anche oggi, parte proprio da qui: dalle leggi morali che regolano (e dovrebbero regolare universalmente) il rapporto tra uomo, terra e natura.

Dicevamo, una mano che è immersa nella terra, che non sta semplicemente a contatto con il suolo.
“La carica simbolica di questo fotogramma è fortissima, perché celebra il legame radicato, profondo, ancestrale, che c’è tra il contadino e la terra. E ancor prima tra essere umano e natura. Non stiamo in superficie, entriamo a far parte. È proprio questo l’elemento chiave della nostra filosofia, ciò che guida il lavoro di Spirito Contadino. Questo rapporto dev’essere, e per noi è, basato sul rispetto. Tante volte l’uomo dimentica di “dare” alla natura; si limita a prendere, a strappare, a spremere fin tanto che può raccogliere. Questo tipo di approccio non è costruttivo né corretto. Dev’esserci uno scambio incondizionato, corpo a corpo, spontaneo tra le due parti”. 

Dunque, da dove s’inizia?
“Iniziamo dal comprendere i bisogni e i tempi della natura. Solo così riusciamo ad assecondarla e ci meritiamo il diritto di poterle rivolgere qualche richiesta. Per riuscire nell’intento instauriamo un dialogo con lei; lei comunica sempre, in ogni stagione, in ogni momento del giorno. Non tutti riescono ad ascoltarla però: c’è bisogno di conoscenza, esperienza, e tanta volontà”.

Facciamo qualche esempio concreto.
“Spirito Contadino coltiva in campo aperto, ancora seguendo metodi e pratiche artigianali. La raccolta la facciamo a mano: un gesto delicato, e decisamente più comprensivo rispetto a quello meccanico, dove si imprime violenza. Quando raccogliamo con le mani in realtà stiamo già guardando al futuro: alla qualità del prodotto raccolto che arriverà nelle mani del consumatore, e quindi a chi lo mangerà, ma anche al benessere della pianta e del terreno”.

Parliamo dei prodotti. Dei vostri ortaggi e delle vostre sementi…
Più che nostre, sono della nostra terra, la Puglia! In questi anni abbiamo condotto un lavoro di recupero di alcune specie selvatiche. In Italia, e per quanto più ci riguarda in Puglia, ce ne sono tantissime, e il il rischio che scompaiano è in forte crescita. La cicoriella selvatica di campo, la senape selvatica, i germogli di finocchio e i germogli di torsella, il manasciulo, i mugnoli selvatici: questi sono solo alcuni dei vegetali che in questi anni siamo riusciti a recuperare. In genere ci impieghiamo tre anni per “addomesticare” la pianta: recuperiamo il seme, lo studiamo, la riproduciamo, e progressivamente avviamo la produzione. Oltre al lavoro interno che è condotto meticolosamente dai ricercatori, c’è un altro contributo che incide su quest’attività: quello dei nostri consulenti, gli chef e i pizzaioli, che in realtà spesso sono la vera forza propulsiva della ricerca: ci chiedono e ci suggeriscono specie e prodotti che vorrebbero far entrare nelle loro ricette, dando il là al nostro interesse.

Qual è l’iter di produzione?
“Partiamo dal gesto più semplice e  al tempo stesso più significativo: la semina. Rappresenta l’inizio. Ma ricordiamo che il terreno dev’essere pronto per poter accogliere la nuova vita. Noi la preparazione la facciamo affidandoci alle risorse presenti in natura, ovvero praticando i sovesci, addizionando letame maturato, humus, e bandendo qualsiasi tipo di sostanza sintetica. Poi curiamo la pianta in tutto il periodo di sviluppo e crescita, fino alla raccolta. A raccolto avvenuto seguono le pratiche – anche queste importantissime – di pulizia, cernita e lavaggio. Scottiamo leggermente i prodotti e li abbattiamo per bloccare la degradazione enzimatica e ridurre significativamente la carica batterica. Da poco abbiamo anche introdotto una linea di verdure in crosta di farina di grano, pronte per essere servite: soluzioni veloci per i ristoratori e buone per i consumatori, e il percorso del prodotti dal campo alla tavola è così completo”.

Quando avete capito che la strada giusta era perseguire i valori della vostra famiglia?
“Il valore di ciò che hai lo apprendi il più delle volte quando lo confronti con ciò che c’è fuori. Anche per noi è stato così: c’ è stato un momento in abbiamo capito che avevamo già, dovevamo “semplicemente” valorizzare e rafforzare le nostre risorse. In tutto questo abbiamo voluto mettere in evidenza il nostro Spirito contadino. Un approccio e un  nome che, senza bisogno di troppi sottotitoli, spiegano la nostra filosofia: liberi di coltivare come ci è stato tramandato“.

Per scoprire tutte le nostre nuove referenze scrivi a info@tondinisrl.it oppure contatta il tuo agente di zona!

Sgombriamo il campo dalle facili illusioni

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Lo hanno fortemente voluto un incontro tra la direzione di sala&cucina e gli studenti del quinto anno all’istituto alberghiero Tonino Guerra di Cervia. Con la prof.ssa Stella Giovannini da mesi si era fissata una data ad aprile e quell’appuntamento è rimasto inalterato, nonostante il mutare delle condizioni. Poco male, si è optato per una videoconferenza.
In apertura della mattinata è accorato l’appello della dirigente scolastica Scilla Reali, di aiutare i suoi studenti a guardare in prospettiva. È indubbio che siano disorientati e anche un po’ spaventati da ciò che sta accadendo.
Due ore di messaggi forti e di verità spogliate della patina zuccherata hanno sgomberato il campo dalle facili illusioni che si sono create in questi anni in tema di
ristorazione ma anche parole rassicuranti e buoni consigli.
È quanto è emerso per bocca del direttore del magazine sala&cucina, Luigi Franchi, e del suo presidente, Benhur Tondini, pure nel ruolo di distributore alimentare.

Le parole di Luigi Franchi

La prima specifica che il direttore ci ha tenuto a fare agli studenti è che non esiste solo il ristorante, cosa che si tende a pensare per estrema semplificazione, ma una strutturata filiera che dagli agricoltori, allevatori, ai produttori agroalimentari arriva ai distributori e poi ai ristoratori. Ed è quindi corretto, oltre che rispettoso, parlare dell’intera filiera che consente al ristorante di esistere e lavorare, cosa di cui il magazine sala&cucina si preoccupa quotidianamente.
Per di più alla luce di una fase in cui, se è vero che non è possibile fare pronostici, è pur certo che già sono leggibili cambiamenti di rotta che lasciano pensare a un nuovo inizio, non un ricominciare.
“ Ragazzi, ce ci fate caso, tutta la comunicazione basata sul nulla è scomparsa: in questi giorni si discute di argomenti seri. Il parlare di cibo, convivialità, ospitalità che da sempre hanno giocato un ruolo fondamentale nella nostra società, non può ridursi a un discorso di star system. Lo avete capito voi stessi sulla vostra pelle, questo tipo di comunicazione magari vi ha tratto in inganno anche nella scelta della scuola. Non avete tardato a capire che lavorare nella ristorazione e nell’ospitalità è cosa seria, mestiere faticoso, tant’è che alla fine del percorso molti di voi faranno tutt’altro. E oggi, alla luce di ciò che sta accadendo, che determinerà non una riapertura ma una nuova apertura, anche il vostro approccio al lavoro dovrà essere diverso. Deve guidarvi la motivazione che nel momento in cui inizierete a lavorare sarete parte di un progetto, anche se nessuno durante i colloqui ve lo chiederà. È una forma mentale questa che riuscirà ad affermare il vostro carattere e la vostra voglia di lavorare nel mondo della ristorazione, mondo di cui si sono dette e scritte troppe cose. E prim’ancora, quando preparerete il curriculum, preoccupatevi di descrivere il vostro carattere più che le vostre competenze, e  più che fare chissà quali elenchi di stage in cui le vostre esperienze sono state di breve durata anche se presso ristoranti magari noti, è preferibile che alleghiate una lettera di chi vi ha seguito che racconti cosa avete fatto”.
Le parole di Benhur Tondini che esordisce con un monito
“Ragazzi, si tende a parlare di futuro e questo è certamente giusto ma io vorrei che iniziassimo a considerare l’immediato, a partire dal presente per migliorare ciò in cui si è sbagliato. È indubbio che la ristorazione stia subendo un contraccolpo notevole però quella capace di fare quadrare i conti e di pianificare, sicuramente avrà la forza di andare avanti. Chi riuscirà a restare aperto significa che è un imprenditore. Tre mesi di chiusura sono un tracollo devastante se uno non ha copertura e non è stato accorto in passato. Lo sapete che in Italia ci sono più di 300.000 locali pubblici e che ogni anno chiudono in 25.000? E ancora, sapete che il 50% di questo numero altissimo di locali si ferma entro i primi cinque anni di attività? Purtroppo è evidente che non c’è un’adeguata imprenditorialità in questo settore che, a maggior ragione in questo momento storico, subirà ulteriori contrazioni. 
Il mondo ha bisogno di persone competenti, ragazzi! Fate esperienza e ricordatevi che prima di presentarsi in sala con la casacca bianca e parlare con il cliente (se siete cuochi, per esempio) di strada bisogna farne veramente molta. Imparate dagli errori che vedete. Per l’economia italiana è fondamentale partire con basi solide. Chi pensa che i mestieri della ristorazione si riducano a quei due o tre noti sappia invece che ce ne sono almeno una ventina che si affacciano a questo mondo. Premesso che, ad esempio, nella mia azienda di distribuzione il nostro più bravo agente ha frequentato la scuola alberghiera (pensate a una figura consulenziale, che conosce anche 5000 referenze e le sa raccontare al cliente), c’è anche una figura che potremmo definire di chef promoter, molto ricercata dalle grandi aziende. Si tratta di un soggetto più portato alla fase commerciale, pur non perdendo la specificità della cucina per presentare il prodotto. Partecipa a fiere, è protagonista di eventi che lo tengono sempre molto aggiornato sull’andamento del mercato. Sarebbe interessante sviluppare con la scuola un percorso per formare una simile ricercata figura.

Spazio alle domande di studenti e prof dell’alberghiero, a cui rispondono indistintamente Luigi Franchi e Benhur Tondini

Cosa ci dite del ruolo dell’accoglienza turistica in questo momento?
Se la sala ha un peso importante nel ristorante è perché deve sapere vendere un piatto (non servire come spesso si tende a pensare), così l’accoglienza turistica deve lavorare affinché il turismo enogastronomico riparta. Ed è proprio in questo ambito che oggi forse ci sono più nuovi lavori rispetto a qualsiasi altro settore.
Lavorare nell’accoglienza oggi significa poter diventare per esempio:
Evangelisti come si dice in gergo, ossia persone che devono sapere motivare la scelta di destinazione
Revenue manager, capaci di stabilire la giusta tariffa nel giusto momento
ma anche lavorare nel mondo della comunicazione. Uno dei mestieri più ricercati è quello del
Social media manager, colui che si occupa di marketing. Una figura nuova che però ha un futuro davanti, perché fare marketing significa conoscere struttura e soprattutto territorio.

E’ possibile che l’accoglienza turistica sposti la sua competenza sulla sala per fare promozione e gestire flussi, viste le nuove regole di socialità?
Oggi la sala è importante come strumento di valorizzazione del territorio e questo significa che chi ci lavora deve essere preparato in questo senso. E sempre di più le aziende che resteranno saranno quelle con una capacità imprenditoriale che ad esempio significherà investire sulle persone, scegliendo quelle capaci e competenti perché no, anche nell’ambito dell’accoglienza turistica, e non giocando alla riduzione dei compensi (come in questi momenti può essere facile pensare).

Ci sarà lavoro solo in luoghi di turismo?
Il lavoro ci sarà, il mangiare fuori casa è diventata un’abitudine che non cesserà di esistere, anzi acquisirà ancora più valore.  Certamente è cambiata la tipologia dei tempi e delle azioni quotidiane per cui anche in Italia sta diventando importante l’abitudine internazionale di mangiare a ogni ora.
Però non sottovalutiamo i piccoli borghi d’arte: questi diventeranno i luoghi dove si svilupperà il turismo.
Chi sceglierà di fare il turista in Italia, oltre a mare e montagna, sceglierà questi luoghi.
Ecco, il problema vero è che questi borghi non hanno la possibilità di connessione digitale (e sarebbe buona cosa supplire a questo problema), però diventeranno luoghi di viaggio, vacanza breve.
Anche qui c’è la possibilità di sviluppare un nuovo turismo e quindi un nuovo lavoro.

Ci saranno buoni vacanza?
Ci saranno, € 150 per i single e € 500 per le famiglie, ma non è su questi che si può contare.
Piuttosto molte vacanze saranno in Italia, per una presa di coscienza del valore del nostro Paese.
L’Italia sarà scoperta dagli italiani.

Secondo voi è importante un’interazione tra iniziative pubbliche e private?
L’Italia ha una dimensione di impresa medio piccola che non ha valore in un mercato ormai globale.
L’intervento del pubblico fatto da persone competenti, la non dispersione di soldi con finanziamenti a pioggia hanno un ruolo importante sull’economia. Le reti d’impresa (persone e aziende che stipulano accordi comuni per fare azioni sul territorio, supportate in questo da ente pubblico) in questo senso sono un bell’esempio.
La nostra idea è che i soldi arrivino su chi è disposto a investire oltre che sulle attrezzature anche sulle persone. Se c’è una cosa negativa è che questi mestieri della ristorazione sono pagati poco.
Sono tante le domande che gli studenti hanno avanzato nel corso della videoconferenza, segno di attenzione e di interesse, ma non possiamo riportarle tutte.

A chiudere il cerchio è intervenuta Michela Brunelli, l’assessora alla Scuola del Comune di Cervia, a ringraziare per il tono della conversazione che ha trasmesso serenità e speranza, nonostante il momento.
Anche lei ha voluto rivolgere una domanda, partendo della sua esperienza di cliente:
“Frequento bar, ristoranti e torno volentieri dove oltre ai buoni piatti mi sono portata a casa un’emozione. Come potete trasmettere ai ragazzi il sentirsi squadra e il prendersi cura?”
Prende la parola Luigi Franchi e inizia col dire che la brigata, quell’ambiente piccolo in cui si vive dieci ore al giorno, è micidiale nel fare pulizia: taglia fuori subito quelli che fanno troppo i furbi.
Quanto all’empatia, di questo la gente avrà veramente bisogno, andando a scegliere luoghi in cui stare bene. Occorre però che anche nella sala ci sia uno scatto di crescita. Quando andiamo al ristorante tutti conosciamo il nome del cuoco e non della persona che ci segue in sala.
Chi è in sala deve presentarsi per nome e cognome per creare quell’empatia necessaria, altrimenti è e sarà sempre un portapiatti. C’è un’associazione che cambierà completamente l’approccio in questo senso, si chiama Ospitalia, ed è capitanata da Federico Samaden, dirigente dell’alberghiero Trentino di Rovereto e Levico Terme. Lui sostiene che si debba ripartire dal concetto potente che “lavorare per l’ospitalità significhi gioire del bene degli altri”. Ecco, sala&cucina non solo è partner di Ospitalia ma soggetto attivo al suo fianco. Insieme abbiamo fatto e faremo diverse iniziative.
E sempre a proposito di Samaden vi lascio un’altra pillola: la bellezza va agita, le aule scolastiche devono essere belle, accoglienti, non fredde e poco curate. Per chi sta imparando il mestiere dell’ospitalità anche questo non è un particolare trascurabile.
Interviene a questo punto Benhur Tondini ricordando “siete già nel cuore dell’accoglienza, siete accoglienti da sempre in questa bella Romagna. Basta solo affinare le basi e un ospite non può non ritornare in questa terra! Abbiate entusiasmo anche se partite con un grembiule con i buchi. E ricordatevi: la crisi non bisogna aspettare che passi ma va aggredita, bisogna attivarsi per risolvere il problema, come a suo tempo hanno insegnato anche a me. E in questo periodo nella mia azienda ho fatto così, diversificando la mia attività.
Ricordatelo bene ragazzi: ogni momento è sempre buono per mettere in atto quello che si è appreso. E questo vale anche per voi!”

Simona Vitali

Tagliolini Capesante e Zucchine: una ricetta estiva perfetta

Oggi proponiamo un primo piatto veloce da realizzare, perfetto per i pranzi estivi.
Onore ai tagliolini, all’estate e al mare!

Ingredienti

• Zucchine Codice: RV1ZUCC
• Capesante sgusciate con corallo 8/12 confezione da 1Kg Codice: Q5107
• Tagliolini all’uovo 250 gr Codice: E4B172
• Lugana Lunatio Masi Codice: B3L41

Scongelare in frigorifero le capesante, sciacquarle e tagliarle finemente.
A parte tagliare le zucchine a dadini e farle soffriggere nell’olio. Una volta croccanti, aggiungere le capesante e sfumare con un bicchiere di Lugana. Salare e pepare a piacere. Cuocere i tagliolini in acqua bollente e salata, quindi saltarli nel sugo a fiamma viva. Quando il condimento sarà ben amalgamato impiattare formando un nido.

Se volete potete anticipare questo piatto con un antipasto altrettanto gustoso, attingendo sempre dal nostro ricettario: ANTIPASTO ESTIVO, ESOTICO E MEDITERRANEO

Per consigli sulle ricette, sul miglior utilizzo dei prodotti e per riceverli direttamente a casa tua usufruisci del SERVIZIO TONDINI FOOD DELIVERY

Dalla Rubrica “Le Pizze di Giovanni”, Pizza Butterfly!

Ecco un’altra chicca dal ricettario di Giovanni. Questa volta, sulla base per pizza Lievitiamo, si incontrano il mare e la Primavera! 

Ingredienti
• Base Pizza Gourmet Lievitiamo Codice: C6BAPI50
• Mozzarella Fior di Latte Filomena G5MOZ10
• Crema di Asparagi Demetra 580 ml S94BC11753
• Code Gambero sgusciate 1Kg Q2468
• Stracciatella di Burrata Sabelli
• Fragole Fresche
• Pepe all’arancia Wiberg H6W84260

Per la Marinatura
• Condimento Frutto della Passione H2W84804
• Pepe all’arancia Wiberg H6W84260
• Aneto
• Pepe rosa
• Sale rosa

Lasciate scongelare le code di gambero coperte, in frigorifero, per circa 12h. Successivamente, pulitele accuratamente e sciacquatele, quindi fatele marinare, con gli odori, per circa 12h in frigorifero.
Preriscaldate il forno a 220/230°C. A parte condite la pizza con la crema di asparagi e mozzarella tagliata a cubetti. Cuocete la base per 8/10 minuti a 220°. A cottura ultimata tagliate la base a spicchi e farcite il tutto con la stracciatella di burrata, le fragole e le code di gambero. Servite!

Per consigli sulle ricette, sul miglior utilizzo dei prodotti e per riceverli direttamente a casa tua usufruisci del SERVIZIO TONDINI FOOD DELIVERY

Dalla rubrica “Le Pizze di Giovanni”, la Pizza Bolognese!

Una pizza semplice, ma intrigante e golosa, che valorizza un salume italiano d’eccellenza

Pizza Bolognese

Ingredienti

Base Pizza Gourmet Lievitiamo Codice: C6BAPI50
• Mozzarella Fior di Late Filomena Codice: G5MOZ10
• Crema di Pistacchi Demetra 580 ml Codice: S94BC11733
Stracciatella di Burrata Sabelli 140 gr Codice: G1STRAC10
• Mortadella Bologna 1Kg Codice: F4R12

Procedimento

Preriscaldare il forno a 220/230°C quindi condire la pizza con crema di pistacchi e mozzarella tagliata a cubetti. Cuocere la base per 8/10 minuti a 220°. Una volta cotta tagliare la base a spicchi; quindi adagiare le fette di mortadella, la stracciatella e la granella di Pistacchio con cura.

Per consigli sulle ricette, sul miglior utilizzo dei prodotti e per riceverli direttamente a casa tua usufruisci del SERVIZIO TONDINI FOOD DELIVERY

Antipasto estivo, esotico e mediterraneo

Ci prepariamo ai mesi più caldi con delle proposte dedicate, realizzate con i prodotti Tondini!

Giordano Comparini, il nostro agente di zona di Sirmione, ed Edoardo del Ristorante Risorgimento di Sirmione hanno realizzato un delizioso antipasto estivo con pochi ingredienti. Un antipasto da Ristorante da rifare a casa propria. Tutti i prodotti li trovate sul listino Tondini Food Delivery!


• Gamberi L1 Bordo Argentina Codice: Q2004
• Burrata Garofalo Codice: G5BURRB2
• Coulis Mango Davigel: D9N80035
• Coulis Frutti Rossi Davigel: D9N80045

Procedimento

Prima di tutto, scongelate i gamberi (24h a 4°), puliteli, sciacquateli e asciugateli.
Impanateli nel semolino e friggeteli in olio di semi caldo per 1/2 minuti.
A parte aprite la burrata e lasciartela a temperatura ambiente, successivamente tagliarla a piccoli pezzi.
Scongelate i coulis di Mango e Frutti di bosco in frigorifero.

Impiattamento

Scegliete un bel piatto da portata, quindi con il coulis di mango formate tre cerchi aiutandovi con un coppa pasta (o testandovi a mano libera!). Fate lo stesso con l’altro coulis. Posizionate i gamberi e adagiatevi la burrata lavorata con due cucchiaini. Servite e gustate!

Per consigli sulle ricette, sul miglior utilizzo dei prodotti e per riceverli direttamente a casa tua usufruisci del SERVIZIO TONDINI FOOD DELIVERY

La Tomahawk: cottura perfetta!

Tomahawk

Tomahawk

Ingredienti

  • Tomahawk di Scottona Irlandese  (J4TMB10)
  • Olio Evo M.del Garda (H1OG05)Vini Consigliati
  • Cabernet Ribò Cantina Ricchi (B3BM50)
  • Rosso Roccolo Alto Mincio Cantina Bastià (B3BM10)

Procedimento

Irrorare la carne con Olio Evo e massaggiare con cura entrambi i lati.
Dopo aver preriscaldato il forno a 50°C, munirsi di termometro con sonda e misurare infilzando fino al cuore la carne.
Nel caso in cui non aveste un termometro con sonda si segue la regola che per ogni kg di carne serve all’incirca 1 ora.

Raggiungere i 50°C al cuore.
A questo punto trasferire la carne sulla brace e cuocere per circa 6/7 minuti per lato (riporre sulle braci molto calde per stimolare la formazione di una succulenta crosticina in superficie).

Consigliamo di gustare il Tomahawk con un rosso della selezione del territorio… scegliendo  tra le nostre proposte!

Per consigli sulle ricette, sul miglior utilizzo dei prodotti e per riceverli direttamente a casa tua usufruisci del SERVIZIO TONDINI FOOD DELIVERY

Dalla Rubrica “Le pizze di Giovanni”, la Pizza Sottobosco

Il nostro Giovanni ci suggerisce una ricetta semplice, da preparare in casa in pochissimi minuti, con i prodotti Tondini Food Delivery!

Ingredienti

• Base Pizza Lievitiamo GELO (per scoprire i prodotti Lievitiamo leggi questo articolo) confezione 2X250gr CODICE: D2PR25

• Crema ai formaggi Demetra vaso da 580gr CODICE: S94BC11757

• Mozzarella fior di latte Sabelli Filone da 1kg CODICE: G5MOZ2

• Misto Funghi Demetra Busta da 700 gr CODICE: S1BC13110

Procedimento

Prima di tutto preriscalda il forno a 200°C e cuoci la base per 2-3 minuti. Una volta raggiunta la doratura in superficie togli la base pizza dal forno. In una ciotola stempera 2/3 cucchiai di crema ai formaggi con dell’acqua calda, per renderla più fluida e lavorabile. A questo punto
stendi con cura la crema ai formaggi sulla base, distribuisci la mozzarella e sopra i funghi accuratamente scolati. Cuoci il tutto per 7/8 minuti a 220° in forno ventilato.

Per consigli sulle ricette, sul miglior utilizzo dei prodotti e per riceverli direttamente a casa tua usufruisci del SERVIZIO TONDINI FOOD DELIVERY

F.lli Tondini FOOD DELIVERY

è online il nostro e-commerce!

tondinidelivery.it

Servizio attivo dal Lunedì al Venerdì 

Scopri il nostro elenco prodotti aggiornato al 30 maggio 2020

Elenco prodotti in Pdf

Modulo d’ordine in Excel

Alcuni prodotti da voi ordinati potrebbero non essere disponibili perché mancanti. In questo caso verrete contattati dal nostro servizio clienti per potervi consigliare una giusta alternativa.

 


Conoscere le materie prime utilizzate dalla ristorazione è uno degli aspetti originali che la crisi del Coronavirus sta generando. Guardare agli aspetti positivi è una contromisura necessaria alla tristezza che sta suscitando un’Italia indispensabilmente chiusa.
Le aziende del food service come la nostra – la F.lli Tondini srl – sta attraversando, come tanti, un periodo faticoso, da cui si rialzerà sicuramente, ma ora, con i magazzini pieni di alimenti di assoluta qualità, alcuni freschi e quindi a scadenza, ha pensato di aprire le sue porte alle persone che vogliono conoscere, provare, i prodotti alimentari dedicati alla ristorazione.

Questo aiuterà da un lato a
fronteggiare la crisi, dall’altro a non gettare via alimenti freschi, contenendo uno spreco alimentare che potrebbe essere quasi incalcolabile.
Sarà, inoltre, un
concreto aiuto alle famiglie: questa proposta, infatti, va a sostegno di un sistema di approvvigionamento alimentare che, se pur non sembra essere messo a rischio, ha bisogno di sostegno, soprattutto nell’attuazione della modalità “consegna a domicilio”, opzione preferita da molti, e per ovvie ragioni, in questi giorni.

In aggiunta, e in un’ottica futura, vendendo alle famiglie, del territorio la F.lli Tondini srl potrà: dare prova della qualità offerta, in termini di servizio e prodotti; far testare direttamente a casa ingredienti e materie prime abitualmente utilizzati dagli chef e dagli altri professionisti della ristorazione.

Le persone, in questo modo, potranno scoprire il lavoro di selezione che sta a monte, ancora prima della dispensa della cucina di un ristorante, e cogliere il valore del ruolo del distributore nel concetto di filiera.

Lievitiamo: basi per pizza naturali, artigianali e originali

Lievitiamo è un progetto d’arte bianca che mette al centro materie prime sane, prive di agenti chimici, accuratamente selezionate. Ma è anche un collettore di molto altro: di fare artigiano, di ricerca, di gusto e benessere. E, dunque, una validissima spalla  per preparare in poco tempo un’ottima pizza.

 

Lievitiamo basi


Anno 2000: nasce Lievitiamo, il progetto di Luca Fiaccadori e Alberto Malagisi, il primo dedito alla sfera tecnologica e produttiva dell’azienda, il secondo a quella economica.
“Lievitiamo è nato come attività di consulenza per il mondo delle pizzerie – ci introducono subito. Il progetto negli anni si è ampliato, diversificato, fino ad assumere la tridimensionalità acquisita nel 2017, ovvero di un’azienda che fa ricerca in ambito di panificati e produce basi pizza a lunga lievitazione, con diverse varianti nella ricettazione. Quello che ci guida da sempre è la differenziazione: puntiamo a diversificarci dai competitor puntando tutto sulla qualità del prodotto e sulla trasparenza nei processi di approvvigionamento e lavorazione. Il tutto portando avanti quel Pay off che ben sintetizza la nostra filosofia: ‘natura alla base’”

Lievitiamo per lo sviluppo si avvale, oltre che della dedizione e tenacia dei due soci, di un’equipe di esperti.
“In laboratorio facciamo molta ricerca. I nostri collaboratori sono appassionati e come noi hanno voglia di innovare e perfezionare le proposte. Abbiamo collaborato, e collaboriamo anche oggi, con istituti di ricerca, tra cui l’Università di  Cesena e il Crea di Roma. Il confronto è importante per sviluppare nuovi prodotti, per tararli in funzione alle nuove esigenze dei consumatori”.

Quando parliamo di nuove esigenze pensiamo alle basi pizza realizzate con ingredienti con proprietà specifiche, per esempio, come la base pizza alla rapa rossa, quella con i piselli, quella alla curcuma e quella con farina integrale.
“Sono prodotti – ci spiegano – originali, che incuriosiscono per colore, sapore, ma soprattutto referenze che veicolano il nostro intento di promuovere un’alimentazione improntata al benessere. Queste basi stimolano e incentivano uno stile alimentare sano”.

 

Parlando invece di tutta la gamma Lievitiamo, Luca e Alberto ci spiegano quali sono gli elementi distintivi e tanto apprezzati dagli operatori del settore Ho.re.Ca.
“Partiamo dal presupposto che i nostri sono prodotti artigianali. La tiratura avviene a mano, questo significa connotare il prodotto in modo preciso, sia sotto il profilo qualitativo, sia sotto il profilo visivo (è evidente, a colpo d’occhio, e questo è un elemento molto apprezzato). A questo si aggiunge la scelta di condurre una lunga lievitazione – 72 ore – che rende la base leggera, digeribile, croccante. E ancora, il monitoraggio preciso di tutte le fasi – lievitazione, maturazione e cottura – che consente di avere un prodotto costante, a differenza di quello che potrebbe avvenire in una pizzeria in cui si registrano sbalzi di temperatura, umidità e altri variabili non facilmente governabili”.

 


Un ulteriore elemento che convince gli operatori del settore, dai ristoratori ai pizzaioli, passando per i titolari di pub e bar, è l’ottimizzazione dei tempi.
“Chi utilizza le nostre basi – ci spiegano sempre Luca e Alberto – può realizzare un’ottima pizza in pala in pochissimi minuti. Le nostre basi sono disponibili sia surgelate che refrigerate. Essendo molto sottili, anche nella versione gelo, possono essere farcite e infornate in pochissimi minuti, senza dover essere preventivamente scongelate. Forniamo ai nostri clienti, e ai clienti dei nostri clienti (al momento lavoriamo con il settore Ho.re.Ca) consigli pratici di utilizzo per ottenere i massimi risultati e memorabili sfornate”.

 

Puoi provare tutte le basi pizza Lievitiamo contattandoci via mail (qui -> ordini@tondinisrl.it) o chiamando ai numeri 0376/804071 – 342/5799718!

 

 

Cestino di melanzane e triglia al pesto

Cestino di melanzane con le triglie al pesto: un piatto veloce, gustoso e salutare, dai sapori mediterrranei, da preparare anche a casa

 

Cestino di melanzane

 

Oggi vi proponiamo un abbinamento tutto mediterraneo, perfetto sia come antipasto che come secondo.
Il tutto richiede pochissimi minuti di preparazione.

I protagonisti sono i cestini di melanzane Davigel: scrigni gustosi, realizzati con ingredienti di prima scelta.
Per prepararli è sufficiente disporli in una teglia e infornare a 200° per 12′. Una volta sfornati sono già pronti per essere serviti!

La ricetta

Davigel suggerisce, tra gli altri, un abbinamento con le triglie al pesto, che abbiamo trovato interessante.
Preparate nel cutter un pesto con rucola, mandorle, olio e sale.
In un tegame fondete una noce di burro assieme ad olio di oliva extravergine ed uno spicchio d’aglio.
Unite i filetti di triglia e rosolate in lati per 2′ ciascuno.
A questo punto disponete, a fianco del cestino di melanzane, i filetti guarnendo con gocce di pesto alla rucola.

Non ti resta che provare i cestini di melanzane in questa e altre originali ricette!

▶️Ordinali con Tondini Food Delivery, servizio attivo dal Lunedì a Venerdì
☎️ contattando ai numeri 0376/804071 342/5799718 o
📩 inviando una mail a ordini@tondinisrl.it

Cascina della Taverna: stuzzicante meta per gli intenditori della carne

Un indirizzo a Desenzano sul Garda in cui si propongono carni selezionate, a rotazione, e piatti tipici della cucina bresciana

1976.
È la data d’inizio di questa semplice, ma nobile, missione di accoglienza che prende il nome di Cascina della Taverna, a Desenzano del Garda. Marina Masina, la nonna di Gabriele Di Caprio (il nostro interfaccia in quest’articolo), proprio quell’anno aveva preso in gestione gli spazi dove oggi si trova questa bella insegna dedicata alla carne e alla cucina bresciana.

“È iniziato tutto con poche cose ma buone, come pane e salame, e la rivendita di vino. Insomma, con una classica osteria. Poi, per soddisfare le richieste, si è passati anche ai pranzi per gli operai e altri lavoratori della zona. Dettavano legge le regole di casa, più che quelle di un ristorante: se per pranzo era previsto l’arrosto ed era per venti – racconta Gabriele – quello era”.

Con il passare degli anni l’attività ha preso nuova identità mettendo al centro delle attenzioni la griglia e le carni. Fino ad arrivare ad oggi, che il locale è nelle mani di Liliana e Valeria Bonatti.
“Abbiamo un camino a vista di due metri in cui cuociamo, alla griglia, tutte le nostre selezioni carnee – racconta Gabriele. Costine, pollo, braciole, salamine, questi sono i baluardi che non possono mai mancare nel menu, a cui affianchiamo un listino di pietanze della cucina e bresciana e carni più inusuali e ricercate. Da noi potete trovare, infatti, a seconda della disponibilità, picana, tagliate, costate dall’Italia ma anche da altri macelli europei”.

Con noi lavorano da circa 5 anni. Dal nostro assortimento Gabriele, che si occupa personalmente dell’acquisto e della selezione delle carni, acquista Scottona Veneta, Diaframma di vitellone, e altre referenze a seconda di ciò che abbiamo in casa in quel periodo.

Ci stiamo specializzando sulle lombate, cerchiamo di far ruotare le carni anche per far conoscere ai nostri clienti carni con caratteristiche molto diverse, razze particolari. Non solo la Fassona, dunque, ma anche la Marchigiana, la Podolica, la Sovrana della Franciacorta…

“Da quando ci siamo concentrati sulla carne abbiamo iniziato anche a valutare le preferenze dei nostri clienti. In generale, l’80% preferisce una carne morbida, saporita, con poco grasso; il 20%, invece, è più incline a sapori decisi e preferisce carni più marezzate. Cerchiamo, in punta di piedi, di informare ed educare all’assaggio i nostri clienti, spiegando quanto una carne con una buona infiltrazione di grasso, per esempio, abbia delle qualità organolettiche di gran lunga superiori. È un po’ la nostra missione, che va di pari passo con il fare star bene i nostro clienti”.

Un’informazione importante, che dovete sapere, è che non si possono prenotare le costate: la  filosofia di Cascina della Taverna è proporre solo ciò che è stato selezionato in quei giorni. Insomma, quel “se c’è l’arrosto per venti, c’è l’arrosto per venti” ritorna, come messaggio di buona ristorazione che non si piega ai numeri e al prezzo, ma predilige la selezione giornaliera delle materie prime.

 

Cascina della Taverna
Località Taverna, 2, 25015
Desenzano del Garda BS

Cotechino e bollito: al piacere della tradizione non si deve rinunciare

Il cotechino e il bollito sono due immancabili pietanze nell’inverno mantovano e, in generale, delle regioni del Nord Est. Dal nostro reparto macelleria trovi tutto quello che serve per accontentare chi non alle tradizioni non vuole rinunciare

cotechino
Cotechino
Il cotechino è uno degli insaccati più noti della tradizione gastronomica mantovana.
Il nome origina dalla “cotenna“, o “cotica”, una delle parti più povere del maiale, impiegata nell’impasto assieme al muscolo dei quarti anteriori e della gola. L’impasto è a grana media e viene impastato sottovuoto, salato, quindi insaccato in budelli naturali o artificiali. Per cuocerlo solitamente lo si avvolge in un panno affinché la pelle rimanga integra durante la bollitura, che avviene in acqua non salata. Meglio a fuoco lento, per 2/3 ore (dipende dalla pezzatura). Alcuni cuociono in due momenti: una prima bollitura la sera, poi il riposo al freddo, e la seconda il giorno successivo, dopo aver opportunamente sgrassato il liquido.
È importante che arrivi caldo e fumante ai commensali. L’accompagnamento più classico per i mantovani è con il purè di patate o con le verze saltate in padella all’aceto. Ma altre tradizioni culinarie prevedono l’abbinamento con il cren (salsa a base di rafano) o altre pietanze. Inutile dirvi che abbiamo selezionato i migliori cotechini mantovani per soddisfare i nostri clienti!

Bollito di carne

Bollito
Per comporre il carrello del bollito si possono utilizzare svariati tagli di carne di bovino e di gallina.
Ci soffermiamo su quelli del bovino: la copertina, la lingua e la testina di vitello.
In particolare, puntiamo a farvi conoscere una buonissima copertina Irlandese.
La copertina è un taglio che si ricava dalla parte anteriore del bovino, ha forma allungata e contiene i muscoli della spalla. E’ molto magra, con una lieve marezzatura. E’ ottima per il bollito ma anche per spezzatini, lessi, arrosti e gulash. Perché Irlandese? Da tempo apprezziamo il metodo di lavoro e la qualità offerta dagli allevamenti irlandesi. In primavera abbiamo visitato alcuni stabilimenti in Irlanda e siamo convinti che le carni irlandesi abbiano altissimi livelli qualitativi, merito dell’etica con cui lavorano allevatori e aziende in quella zona, ma anche delle condizioni pedoclimatiche, ideali per la crescita sana del bestiame.

Oltre alla copertina, dicevamo, la lingua – uno dei tagli del quinto quarto alimentare che, se cotta bene, diventa tenerissima –
e la testina di vitello –  una carne dal sapore delicato, dalla consistenza tenera ma leggermente callosa, che si abbina benissimo al gusto deciso di una salsa verde preparata con prezzemolo, aglio, acciughe e uova.

Non vi resta che provare queste referenze!
Scrivete a info@tondinisrl.it

Le antinomie della ristorazione

Oggi riportiamo l’analisi di Luigi Franchi, direttore di Sala&Cucina Magazine, sull’andamento della ristorazione in Italia. Un settore che, se da un lato enuncia dati positivi in termini di fatturato, dall’altro si palesa con tantissime chiusure di attività di ristorazione


L’estate appena trascorsa ha evidenziato le contraddizioni più forti nel settore della ristorazione: mestieri tra i più richiesti come cuoco e cameriere bollati come lavori che nessuno vuole più fare, secondo un’analisi di Quifinanza; chiusure che surclassano le aperture. Uno scenario in linea con quello della società in cui stiamo vivendo, soggetta a trasformazioni così profonde e ancora così poco percebili che non siamo ancora del tutto in grado di comprendere.
Secondo i dati elaborati da FIPE – Federazione Italiana Pubblici Esercizi, l’estate 2019 ha creato 1.341.000 posti di lavoro nel settore turistico e dei pubblici esercizi, citando le attività più coinvolte: ristoranti, bar, stabilimenti balneari e discoteche.

I prezzi sono rimasti stabili nei ristoranti e nelle pizzerie:  la variazione è dello 0,1% rispetto al mese precedente e dell’1,4% rispetto allo stesso mese di un anno fa. Complessivamente durante l’estate gli italiani in vacanza hanno speso una media di 779 euro, di cui il 30% destinato al cibo, con preferenze di consumo al ristorante (36%), agriturismo (12%), mentre uno su tre ha mangiato nella casa presa in affitto. Il dato più eclatante è che tre italiani su quattro (72%) in vacanza preferiscono consumare prodotti tipici del posto per conoscere le realtà enogastronomiche del luogo e che per il 53% degli italiani la tavola è uno dei principali criteri su cui basare la propria scelta di destinazione.

“Tra il livello medio dell’occupazione nei quattro mesi estivi, da giugno a settembre, e il livello medio dell’occupazione durante tutto l’anno c’è uno scarto di oltre 105mila unità, pari al 13% – dichiara il presidente di Fipe Lino Stoppani – Si tratta di numeri importanti che confermano come i nostri settori di riferimento rappresentino un vero e proprio traino per l’occupazione in Italia, anche nei mesi estivi. Tuttavia, ci sono ancora margini di miglioramento, se consideriamo che per un imprenditore su quattro resta difficile reperire le figure professionali richieste”.

Eppure…
Eppure questi dati entrano in contraddizione con il principale dei problemi che riguarda la ristorazione, come evidenzia Alex Bartolocci, esperto di marketing: “Nel 2018 in Italia sono 7.412 i ristoranti che hanno avviato l’attività e 13.742 i ristoranti che l’hanno cessata, con una perdita secca di 6.330 imprese di ristorazione. Un dato peggiore del 2017, quando il saldo negativo tra imprese aperte e chiuse nella ristorazione è stato di 6.051 unità. A registrare questi dati la FIPE, Federazione Italiana Pubblici Esercizi. Un trend negativo negli anni dunque, che vede sempre meno ristoranti nel nostro paese, con un tasso di turnover pari a -3,4% che indica che il settore sta perdendo 3,4 imprese ogni 100 attive. Le chiusure in Italia sono dovute essenzialmente ad una scarsa capacità imprenditoriale da parte dei ristoratori italiani, con particolare riferimento a carenze su capacità e conoscenze di Management e Marketing” afferma Alex Bartolocci, esperto di Marketing della Ristorazione, creatore di Professione Ristoratore, Scuola di Management e Marketing per i Ristoratori e autore del testo “La Bibbia del Ristoratore di Successo”.

“McDonald’s, Autogrill, e le più grandi catene di ristorazione adottano con sapienza strategie in grado di portare clienti nei loro locali. Sistemi di marketing che anche i più piccoli ristoratori oggi devono imparare ad implementare nelle loro attività se vogliono rimanere in piedi e prosperare. In dettaglio per i ristoranti oggi è necessario mettere in piedi un processo di marketing scientifico in grado di garantire numeri certi al ristorante. – spiega Alex Bartolocci – Un ristorante, come qualsiasi altra azienda, per sopravvivere ha bisogno continuamente di nuovi clienti in target, della capacità di farli acquistare il più spesso possibile e di massimizzare gli utili. I ristoratori italiani, bravissimi nel creare un’offerta qualitativamente eccellente, mancano spesso della capacità di vendere tale offerta, nonostante il settore, come già detto, veda in aumento gli acquisti fuori casa da parte dei clienti del nostro paese”.

Bartolocci ha ideato un sistema di marketing, chiamato Restaurant Funnel System, una sorta di imbuto di soddisfazione per il cliente, che ha reso efficace l’approccio e lo propone in corsi che svolge in tutta Italia; basta seguire il sito visitare www.professioneristoratore.it, oppure scrivere una mail a professioneristoratore@gmail.com.

Ma non è solo questa la contraddizione…

Ci sono altri aspetti del problema che vanno affrontati, a cominciare dalla formazione e da un corretto rapporto con i fornitori che, per il ristoratore, stanno diventando sempre più partner in termini di conoscenza e servizio.
La formazione diventa essenziale per tutta la filiera, per adeguarsi ai cambiamenti che il settore sta vivendo, dove c’è un cliente che, muovendosi molto di più rispetto a pochi anni fa, è diventato egli stesso un elemento di stimolo per il ristoratore attento. Non c’è più la forte fedeltà al ristorante, oggi il cliente cambia sempre più spesso, sa scegliere e riconoscere un buon cibo, chiede informazioni su tutto, ha differenziato la sua dieta e i suoi gusti e come tale va considerato. Questo richiede un’attenzione diversa, che genera anche un forte stress da parte del ristoratore e del personale, un aspetto che viene ancora troppo sottovalutato e che, trascurandolo, porterà inevitabilmente a errori che spingono verso la chiusura del locale.
La formazione principale dovrebbe avere questo, il controllo dello stress, tra i suoi obiettivi principali.
Poi il rapporto con i fornitori, siano essi agricoltori del territorio piuttosto che distributori del foodservice.
Con i fornitori il rapporto deve incentrarsi sulla fiducia reciproca, sull’essere chiari quando si inizia la collaborazione, basandosi sui bisogni reali del ristorante.
Per questo, a un agente di vendita, oggi viene richiesto un supplemento di impegno nel saper raccontare i prodotti o le materie prime che ha in portafoglio, ma soprattutto viene chiesto di conoscere bene il tipo di cucina che quel determinato ristorante fa, adeguare la proposta ad un miglioramento costante di quella cucina, proporre soluzioni che consentano al ristoratore di non sprecare nulla, per rendere produttiva la sua gestione.
Ancora troppo spesso i costi di gestione della cucina non sono gestiti in maniera trasparente e corretta, adeguando il food cost in maniera scientifica; questo accade per uno scarso dialogo tra le parti che deve essere messo al primo posto.
Anche con questi accorgimenti si diventa imprenditori del proprio ristorante e si evitano chiusure ma anche aperture inappropriate di nuovi locali.

Perché utilizzare Tondini App?

Tondini App è uno strumento che ci consente di perfezionare la qualità del servizio della nostra rete di agenti di vendita e agevola l’approvvigionamento della nostra clientela.

 

 

Si tratta di un software che semplifica la gestione della distribuzione nel canale foodservice e soddisfa al meglio le esigenze di chi opera nel settore della ristorazione.
Ci spieghiamo meglio: TondiniApp è un’applicazione utilizzabile, sull’intero arco delle 24 ore, da clienti e agenti che, attraverso una semplice azione (un click di aggiornamento prima di ogni utilizzo) possono:

  • visionare l’intero catalogo di prodotti, in ordine alfabetico, per codici, per parola chiave
  • fare l’ordine, anche in più momenti. Arriverà direttamente sia all’agente di riferimento, sia al magazzino, dove verrà raggruppato tutto in funzione della data prevista di consegna
  • vedere lo storico degli ordinativi divisi per volume, valore e data, con la conseguente possibilità di fare analisti statistiche


Tutto è nato dalla consapevolezza che aumentare il tempo a disposizione dei nostri agenti per visitare i loro clienti, aumenta la qualità del servizio offerto.
Grazie a Tondini App i nostri agenti possono dedicare più tempo al dialogo, quindi fornire ai loro clienti informazioni su nuovi prodotti e servizi, tendenze del settore… e via dicendo. Dall’altra parte, grazie all’applicazione, i clienti possono facilmente consultare l’intero assortimento di Tondini ed effettuare, in qualsiasi momento della giornata, il proprio ordine.

Ma non finisce qui.
Con Tondini App miriamo a ridurre gli sprechi e l’utilizzo della carta, migliorare l’ambiente, migliorare la qualità della vita professionale degli agenti che ora possono:

  • tenere controllato il calendario delle visite
  • avere lo storico degli ordini per ogni singolo cliente
  • avere davvero l’intero catalogo a disposizione, in modo leggero
  • disegnare una mappa dei clienti

Sono state necessarie alcune settimane di test e prove per perfezionare al meglio la App – spiegano Oscar e Benhur Tondini – ed ora il risultato è perfettamente funzionale alle esigenze di clienti e agenti”.

IN SINTESI, I BENEFICI DI TONDINIAPP

Agenti di vendita informati. Con i dati alla mano i tempo reale gli agenti potranno fornirne più informazioni utili al cliente.

Clienti gratificati. A loro disposizione una piattaforma digitale personalizzata, con risposte veloci su prodotto, storico degli acquisti, modalità di consegna

Gestione agile e dinamica degli ordini. Offre la possibilità di generare l’ordine in qualsiasi momento della giornata, comunicando direttamente con il magazzino

Risparmio operativo. Con l’App gli errori manuali si riducono al minimo e si eliminano possibili errori nelle consegne e nelle spedizioni.

www.tondinisrl.it

Monte Veronese, un formaggio che si esprime in diverse stagionature

Il Monte Veronese è un formaggio prodotto nell’alta provincia di Verona che si fregia della Denominazione di Origine Protetta. E’ un’eccellenza da apprezzare in diverse stagionature e con un’ampia possibilità di declinazioni in cucina.

Lo dice il nome: Monte Veronese è un formaggio che nasce a Verona. O meglio, in provincia.
Viene prodotto soprattutto nell’area montana settentrionale, una zona ricca di fertili pascoli, che vanta un’antica tradizione di allevamento del bestiame, di alpeggio e di produzione di latte e formaggio. In questo territorio, che corrisponde grosso modo alla Lessinia, al monte Baldo e alla fascia collinare prealpina veronese, è documentata la produzione di formaggio fin da prima dell’anno Mille.
La dicitura “Monte” tuttavia non fa rifermento al territorio ma rimanda al termine dialettale veronese “monta”, che significa “mungitura”.

 

foto dal Consorzio

Caratteristiche e tipologie
Si tratta di un formaggio semi duro a pasta semi cotta di colore leggermente paglierino, con occhiatura di piccole dimensioni uniformemente diffusa. La crosta è sottile ed elastica.
Viene prodotto in due tipologie che si distinguono per la lunghezza del periodo di invecchiamento e la tipologia di latte utilizzato. Un formaggio più fresco a base di latte vaccino intero (crudo o pastorizzato) proveniente da una o due mungiture consecutive e arricchito con innesto naturale a bassa acidità, con stagionatura minima di 25 giorni, ma preferibile di 30 o 40 (periodo nel quale raggiunge le caratteristiche organolettiche migliori); l’altro è più stagionato, viene prodotto con latte vaccino parzialmente scremato ed ha una stagionatura di oltre 2 mesi.

 Peso medio della forma: 8 Kg
 Diametro: 25-35 cm
 Altezza: 7-11 cm
 Grasso sulla sostanza secca: min 44%
 Fresco: da 25 giorni a 2 mesi
 Stagionato: da 2 a 4 mesi

Fresco vs Stagionato
Si tratta du due prodotti diversi.ì, se pur denominati allo stesso modo.
Il fresco ha un sapore dolce, delicato e gradevole mentre lo stagionato ha un gusto più intenso, fragrante, che vira verso sentori leggermente piccanti con il protrarsi della stagionatura.

Nel nostro assortimento trovate sia l’uno che l’altro, in 3 stagionature: 2 mesi, 6mesi e 24mesi.
Chiedi al tuo agente di zona o scrivi a info@tondisrl.it!

In cucina questi prodotti hanno una grande versatilità: si possono utilizzare per fondute, risotti, paste, sulla polenta e in tantissimi altri modi. Il nostro consiglio è, comunque, quello di proporli anche al naturale per apprezzarne tutte le sfumature organolettiche.

 

 

La trasparenza? Un atteggiamento universale

L’essere trasparenti è un atteggiamento che non riguarda solo l’ambito alimentare, ma investe la persona nella sua totalità” – spiega ancora Benhur Tondini.
“La considero una filosofia di vita che aiuta alla crescita e porta sempre qualcosa di buono: se c’è trasparenza c’è veridicità nei rapporti, c’è arricchimento culturale, c’è formazione e accrescimento dell’individuo. Il messaggio che dovrebbe arrivare a tutti, consumatori compresi, quando si parla di trasparenza, è che l’uomo è una componente attiva di tanti ecosistemi (ambientali, sociali, alimentari…).”

“Come in tutti gli ecosistemi vige la regola della circolarità e noi la guidiamo; i bisogni nascono nell’uomo e vengono soddisfatti dall’uomo. Se insorge un bisogno etico o una necessità legata alla salute è l’uomo il diretto responsabile della sua soddisfazione. Proprio in merito a questo faccio una riflessione. In tutti i sistemi il punto di partenza è la natura, anzi la terra.
Dalle condizioni di salute delle coltivazioni si sviluppano a cascata tutta una serie di conseguenze favorevoli o sfavorevoli per il benessere dell’individuo. L’utilizzo corretto di sostanze fertilizzanti – non dannose e non inquinanti – per le coltivazioni si riflette sul nostro benessere direttamente e indirettamente, sia che si faccia consumo di vegetali sia che si faccia consumo di prodotti di origine animale. In ogni ecosistema “l’ordine porta a buon ordine”, ovvero se ogni componente rispetta una certa filosofia l’ecosistema funziona nel modo giusto, nel modo migliore.”

“Questo per dirvi che se assumiamo un atteggiamento trasparente, se scegliamo di essere pienamente informati su ciò che acquistiamo e commercializziamo, ne trarremo tutti beneficio. È un invito ad esserlo nel nostro lavoro ma anche in tutto il resto”.

La Selezione Tondini di Prosciutto Cotto Salumi Reali

Scegliere bene, scegliere ascoltando le proprie esigenze

 

Selezione di Prosciutto cotto Salumi Reali

 

Oggi il grado di accessibilità ai prodotti alimentari è altissimo. I distributori, così come i consumatori o gli utilizzatori, hanno a disposizione un’ampio numero di referenze. E anche per i prodotti più semplici il mercato offre ampiezza e profondità.
Quindi, come scegliere?

Noi abbiamo un ruolo delicato: dobbiamo proporre ai nostri clienti un assortimento che soddisfi il più ampio numero di esigenze, tenendo conto della qualità, della resa, del prezzo, dell’utilizzo a cui quel prodotto è destinato.
Oggi mettiamo la lente d’ingrandimento su un prodotto apparentemente semplice, a largo consumo, ma molto diversificato nel mercato: il prosciutto cotto.

Spesso quando si parla di prosciutto cotto vince la disinformazione o, ancor peggio, la mala-informazione.
Noi anche per questo prodotto scegliamo con cognizione di causa. Ci informiamo sull’origine della materia prima, sul percorso di filiera e sulle modalità di lavorazione del prodotto.

Nel nostro assortimento abbiamo i prosciutti cotti Salumi Reali, marchio del gruppo distributivo Cateringross di cui facciamo parte. Sono tre tipologie di prodotto: il Prosciutto Cotto Base, il Prosciutto Cotto Alta Qualità e il Prosciutto Cotto Scelto, che fa del suo “senza…” un tratto qualitativo importante.
Sono prodotti  del Salumificio Fratelli Riva di Molteno, nel cuore verde della Brianza, ai piedi delle Prealpi Lombarde. Una realtà che lavora oltre 50.000 cosce suine la settimana, e che dal 1969 produce nel rispetto della tradizione ma con sguardo attento alle innovazioni. Essi permettono, con caratteristiche diverse e diverse fasce di prezzo, di incontrare tutti i bisogni di cuochi e pizzaioli.

Prosciutto Cotto Scelto Salumi Reali (con involucro verde)
Ci soffermiamo sul prodotto di alta fascia, il Prosciutto Cotto Scelto Salumi Reali.
Si tratta di una coscia di suino cotta che non contiene carragenina (addensante su cui si stanno spendendo ricerche per gli effetti negativi sul sistema digerente), caseinati, lattosio, amidi, soia, polifosfati e glutammato. L’assenza di questi ingredienti, abitualmente utilizzati nei prosciutti cotti per le più disparate ragioni, è un valore aggiunto.

Per maggiori informazioni scrivi a info@tondinisrl.it  o chiedi al tuo agente di zona!

Lezioni di futuro, le parole di Benhur Tondini

È indispensabile dedicare più tempo alla formazione

Da questo assunto inizia l’intervento di Benhur Tondini nell’ultimo numero di Sala&Cucina Magazine.
Le riportiamo perché rappresentano un’importante riflessione sul futuro della ristorazione. O meglio, su come bisognerebbe agire per costruire il miglior futuro della ristorazione.

Il mondo della ristorazione e del cibo andrà sempre più incontro, in tempi rapidi, a profonde trasformazioni, alcune ancora da venire, altre già in corso, ma tutte che procedono alla velocità della luce.
Un esempio di tutto ciò ci arriva dall’ultima iniziativa di Talent Garden, la start up più agile in termini di progettazione e formazione esistente in Italia: l’apertura di un campus nel quartiere Isola di Milano dove si approfondiranno linguaggio e tematiche del foodtech.

Cos’è il foodtech ce lo spiega Davide Dattoli, co-fondatore di Talent Garden:
Il foodtech è la tecnologia più antica del mondo, la storia dell’uomo è avanzata evolvendo i processi e le tecniche di produzione del cibo, ma oggi il tema non è più solo dar da mangiare a tutti, ma come farlo senza distruggere il pianeta. Abbiamo deciso di puntare su questo settore quando, parlando con vari attori in Europa, ci siamo resi conto che l’Italia, nonostante la grande tradizione nell’alimentare, fosse indietro sul versante innovazione e sostenibilità della produzione in un momento in cui, tra pochi decenni, la crescita demografica del mondo avrà bisogno di un sostentamento diverso da quello attuale, con un minor impatto ambientale”.

Cosa significherà tutto questo per la ristorazione?
Una domanda da porsi adesso, vista la crescente tendenza a mangiare fuori casa. Non ho risposte certe, ovviamente, ma di sicuro è necessario, fin da ora, adeguare il modo di fare ristorazione all’ambiente e, soprattutto, è indispensabile dedicare più tempo alla formazione e alla sensibilizzazione di tutti i protagonisti della filiera, cuochi, maitre, ristoratori, distributori e produttori.
Quello che manca, o non è sufficientemente divulgato, è un’informazione precisa e puntuale sui luoghi, i tempi, i costi di momenti formativi dedicati a questa filiera.

E ce ne sono, invece, già in misura abbondante. Poi il settore, per il tipo di lavoro e di impegno di molte ore, non ha il tempo di cercare tra le tante proposte che circolano in rete, perdendo anche occasioni di corsi di alto livello e i probabili finanziamenti per accedervi.

Dal prossimo numero della rivista abbiamo quindi deciso di dedicare l’ultima pagina del magazine ad un estratto delle opportunità formative che si svolgono nelle diverse regioni italiane, di ogni livello e costo, al fine di agevolare la scelta di non restare indietro sul presente e, soprattutto, il futuro di uno dei mestieri più belli del mondo: favorire il piacere di un buon cibo e una sana ospitalità.

Si tratta di un piccolo contributo a rendere comprensibile il futuro ed è nostro preciso dovere essere uno strumento che affianca e aiuta i protagonisti di questa filiera a crescere e migliorare continuamente il loro background professionale.

 

La nostra selezione di Fileté di merluzzo Sysco Davigel

Versatile, piacione, facile da preparare. Il filetto di merluzzo è un prodotto che convince tantissimi consumatori. Abbiamo selezionato alcuni buonissimi Fileté di merluzzo dell’azienda Davigel. Ecco quali!

Dici merluzzo, dici:
semplicità, freschezza, carne di buona consistenza, tante possibilità di ricettazione.
Il filetto di merluzzo si può apprezzare al naturale, con abbinamenti mediterranei, fritto, oppure al forno. Quello che conta è sempre la qualità della materia prima.

Anche in questo caso, attingendo da un fornitore serio e attento come Sysco Davigel, non abbiamo dubbi: il prodotto di partenza è di alta qualità, come testimonia anche la provenienza da Filiera certificata e Pesca Responsabile (MSC).

5 proposte facili e veloci da preparare
Per il nostro assortimento ne abbiamo selezionate diverse tipologie, tutte da rigenerare in forno in pochi minuti (per i dettagli consulta la scheda tecnica o chiedi al tuo agente di zona).

Fileté di merluzzo al naturale ( 58g e 95 g)
si tratta di porzioni formate al 100% da filetti di Merluzzo neozelandese o patagonico al naturale, qualità senza lische.
Da proporre come secondo piatto abbinato ad un contorno di verdure.

Fileté panato prefritto  gr 130
si tratta di una porzione di filetto di merluzzo rivestito da una croccante panatura dorata.

• Fileté cheddar panato 130 gr
più gusto! Il filetto di merluzzo è ricoperto da un gustoso formaggio cheddar, con croccante panatura, prefritto.
Da servire come secondo piatto con salse (puoi consultare la nostra selezione di salse qui )e/o verdure di contorno

Fileté di merluzzo grigliato al basilico
Porzioni formate da filetti di pesce bianco di qualità “senza lische” (91%), grigliate, e condite con una marinatura di olio d’oliva, basilico, e limone.

• Fileté impanato al limone gr 120 
Porzione con il 100% di filetto di pesce, prefritto al limone. Anche in questo caso consigliamo di servire caldo con contorno di verdure.

Per provare questi prodotti contatta il tuo agente di zona o scrivi a info@tondinisrl.it!

Il Lago di Garda: come va il turismo?

Il Lago di Garda negli ultimi anni si è imposto come meta di elevato interesse per il turismo. Quest’anno si parla di calo, ma ogni stagione ha le sue regole


Una premessa: parliamo di Lago di Garda per interesse verso l’intero settore del turismo – che è evidentemente legato alla ristorazione – e in particolare perché buona parte delle nostre forniture si concentra proprio su ristoranti e locali in prossimità del lago più importante d’Italia.

Gli ultimi dati
Negli ultimi anni il Lago di Garda si è imposto come una delle mete italiane più interessanti per turisti italiani e stranieri.
Oltre 1 milione e 800 mila arrivi e quasi 8 milioni di presenze, come riportava qualche mese fa l’assessore della Regione Lombardia Lara Magoni.
La stagione estiva appena trascorsa tuttavia non ha confermato i numeri degli anni precedenti. Non abbiamo ancora dati ufficiali ma è ciò che abbiamo colto da ristoratori e albergatori.


Prima di Maggio si segnalava una crescita continua e significativa del turismo sul lago nel periodo 2013-2018 (+32%); incremento equamente ripartito tra presenze italiane (+34%) e straniere (+31%).
La Germania, e più in generale i paesi del nord Europa, si sono confermati anche nel 2018 i principali paesi di provenienza dei turisti stranieri. Per quanto riguarda i tedeschi si è registrata una lieve flessione negli arrivi – oltre 607 mila – contro una aumento delle presenze – quasi 3 milioni e 500 mila. Gli inglesi aumentano sia per arrivi sia per presenze. I tassi di crescita maggiori in termini di arrivi vengono erano stati registrati da polacchi (12,3%) e francesi (11,7%).

Quali sarebbero dunque i motivi del rallentamento?
Per analizzarli prendiamo in prestito le dichiarazioni rilasciate a L’Arena, come quella di Mirko Lorenzini.

«L’errore che non si deve fare è quello di fermarsi all’ultimo biennio» afferma Mirko Lorenzini, presidente degli albergatori di Torri del Benaco.
«Posso scommettere che questo non sarà un anno record per il turismo lacustre ma l’onestà vuole che rapporto debba essere fatto con il triennio 2014-2016. Il mese di maggio è stato decisamente nero per via del maltempo, la Pasqua «alta» ha inoltre posticipato, nel medio alto lago, l’apertura delle strutture ricettive».
Per leggere le altre dichiarazioni -> leggi quest’articolo

I problemi metereologici e la Pasqua “tardiva” non hanno giovato. A questi si sono aggiunti – a detta degli stessi operatori – anche i prezzi salati, o perlomeno non così convenienti rispetto altre “nuove” mete turistiche.
Per alcuni poi è fisiologico che, dopo annate floride, con crescite sostanziose, ci sia un calo fisiologico.

Siamo consapevoli del grande potenziale del lago di Garda, sia per il comparto alberghiero che per quello della ristorazione.
Ci auguriamo che si guardi verso un’unica direzione. Ovvero che le risorse e le attività territoriali puntino alla valorizzazione dell’area adottando le giuste misure e seguendo una linea di promozione condivisa.
Insieme, per tutto il Lago di Garda, possiamo fare molto!

 

 

Il Burro S.Ilario di Montanari&Gruzza, eccellenza emiliana da affioramento

Nasce nella metà del secolo scorso Montanari&Gruzza, un’azienda emiliana produttrice di burro e formaggi di alta qualità. Dal loro ampio e variegato assortimento abbiamo selezionato un burro di difficile paragone: il Burro S.Ilario ha sentori e consistenza inconfondibili

 


Ma prima di passare al burro…
Montanari & Gruzza è un’azienda legata indissolubilmente alla propria terra d’origine, l’Emilia.
Da lei attinge la storia e le tradizioni secolari legate all’arte casearia.
Montanari & Gruzza VIVE il territorio basando la propria qualità e costanza sulla solida esperienza familiare, nonché sulla passione per le cose buone.

La relazione inamovibile con l’ambiente è espressa, in concreto, dalla raccolta quotidiana della panna d’affioramento nei caseifici produttori di Parmigiano Reggiano e dalla selezione e cura degli stessi formaggi: il luogo di appartenenza è, per Montanari & Gruzza, un elemento decisivo sulla qualità e autenticità del prodotto.

Montanari & Gruzza fonda tutta la produzione su razze di bovini da latte tipiche come la Vacca Rossa Reggiana e la Vacca Bruna Alpina, varietà bovine le cui caratteristiche peculiari creano un formaggio Parmigiano Reggiano DOP aromatico.

Altra regola: la biodiversità
Montanari & Gruzza sostiene la biodiversità. Come?
Con la diversificazione dei prodotti: essa è lo specchio di una selezione  ampia, non circoscritta, che tiene conto delle opportunità offerte dalla natura. Vale anche per il burro.
Noi, tra le tante referenze, abbiamo scelto oggi il Burro S.Ilario.

Il Burro S.Ilario
Il nome di questo burro rimanda al luogo di fondazione dell’azienda Montanari & Gruzza, Sant’Ilario d’Enza. Ed è ancora il connubio tra tradizione e sapore, tra passato e gusto a rendere questo prodotto speciale. Viene prodotto dalle migliori panne italiane di affioramento secondo una ricetta tramandata nel tempo.

E per tutti coloro che hanno smesso di mangiare o servire burro vi invitiamo a leggere questo, tratto dal sito di Montanari & Gruzza: ELOGIO AL BURRO

Per informazioni e acquisti scrivi a info@tondinisrl.it o contatta il tuo agente di zona!

Consigli utili per comporre un menu degustazione equilibrato

Da tempo nei menu dei ristoranti è comparsa la contro parte del menu à la carte: il menu Degustazione. Quali sono i nostri suggerimenti per comporne uno equilibrato?

 

Il menu ha fatto la sua prima comparsa nel mondo della ristorazione all’inizio dell’Ottocento, in Francia.
Ovvero quando il “servizio alla francese”, in cui si disponevano contemporaneamente tutte le portate al tavolo, lasciò il posto al “servizio alla russa” in cui i piatti vengono accompagnati al tavolo ordinata successione.
C’era, nel secondo caso, la necessità di scegliere cosa mangiare da parte del commensale.

Negli anni il menu ha cambiato forma nella sostanza e nei contenuti.
Pensiamo, banalmente, alla grafica: ricorderete i caratteri pomposi nei menu dei grandi ristoranti, o quelli poco accattivanti di locali turistici (molti, ancora oggi, li presentano).
Da qualche tempo si punta all’originalità e sulla sobrietà: il menu è minimal, pulito, intuitivo, distintivo.

 


Ma concentriamoci ora sui contenuti.
Se in passato vigeva in Italia la regola della sequenza tradizionale – antipasto, primo, secondo, dolce – nelle ultime battute del cambiamento che interessa questo settore stiamo assistendo a novità importanti. In alcuni casi le ripartizioni canoniche spariscono del tutto. In altri, lasciano il posto a porzioni ridotte per consentire percorsi di degustazione.
Da qui, appunto, la ribalta del menu degustazione.

 

 

Buoni consigli per un menu degustazione equilibrato

• Il menu degustazione deve rispecchiare fedelmente la filosofia del locale ed essere complementare alla carta

• Va proposto come un viaggio nei sapori esaltati dalla mano dello chef e come tale va composto da portate servite in una sequenza equilibrata.

• Preferibile proporne più di uno, per assecondare la clientela o stimolare la curiosità: uno legato al territorio, uno creativo e uno vegetariano/vegano

• Rispettare la stagionalità delle materie prime così da garantire freschezza degli ingredienti e stuzzicare il cliente con proposte sempre nuove

• Proporre mini-menu degustazione, se possibile, organizzati sulla spesa giornaliera

• Bandire le esagerazioni: evitare un numero eccessivo di portate. Oggi il cliente preferisce leggerezza ed eleganza

• Non proporre più di due assaggi per ogni portata

• Mai più di un fritto.

• Antipasti: meglio uno freddo, da servire per prima, e uno caldo, in successione

• Anche il pane in degustazione: più tipologie per soddisfare anche i celiaci o chi predilige proposte integrali

• Dessert sì o dessert no? Si può scegliere, valutando che una buona alternativa può essere un dolce non dolce, fresco, a base di frutta e, perché no, di verdura

• Formaggi: possono sostituire un secondo o un dessert. C’è da dire che un buon carrello dei formaggi fa sempre la sua bella figura…

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Selezione Demetra Food: friarelli e sugo di pomodori datterini

Ogni giorno selezioniamo le migliori referenze per il foodservice.
Scegliamo prodotti buoni, originali, pratici, che soddisfino le esigenze degli operatori di cucina e pizzeria. Proprio come quelli che vi proponiamo oggi: il sugo di pomodori datterini e i friarelli Demetra Food

 

Prima di tutto, cosa accomuna i prodotti Demetra Food?
Originano tutti da una sintesi ragionata, tra tradizione gastronomica italiana e cucina moderna, e sono pensati per una facilità d’impiego estrema, ovvero per l’utilizzo professionale.

Sugo di pomodori datterini
Da pochi e semplici ingredienti – pomodori datterino, scalogno e olio extra vergine di oliva – nasce un sugo saporito, da utilizzare in molteplici ricette. Dal condimento della pasta ai piatti di pesce.

Questo prodotto è venduto in comode buste da 700 gr.
Demetra Food è stata tra le prime aziende a proporre un imballaggio realizzato con un accoppiato di alluminio e polipropilene per uso alimentare. Si tratta di una busta che consente di mantenere inalterata la freschezza e il sapore delle materie prime, perché riduce gli stress termici dovuti ai processi di pastorizzazione e sterilizzazione. I prodotti in busta risultano più freschi, croccanti e dal colore brillante. A questi aspetti si aggiungono altre note positive: non occupano molto spazio e si possono richiudere facilmente rispettando le normative HACCP.

Friarielli 
I Friarielli Demetra Food sono friarielli accuratamente selezionati lavorati a partire dal fresco e preparati con olio, aglio e peperoncino secondo tradizionale ricetta napoletana. Sono indicati per condire primi piatti, farcire pizze e focacce o da gustare come contorno in abbinamento a carne o pesce. Questo prodotto vi dà un’opportunità: garantire il gusto di questo ortaggio a foglia tutto l’anno!

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Pesto Fresco alla Genovese Biffi, un pesto dal gusto inconfondibile

Il pesto genovese è un’eccellenza ligure legata alla città di Genova, un prodotto a denominazione Pat e anche una specialità gastronomica nota in tutto il mondo

Negli ultimi anni – come è avvenuto per tanti prodotti italiani quali lo Speck dell’Alto Adige, la Mortadella Bologna IGP, il Gorgonzola DOP – ha scalato le classifiche dei consumi, sia in Italia che all’estero. Gli sforzi per la tutela delle pratiche di preparazione tradizionali,  la definizione di una lista precisa di ingredienti, nonché una competizione di caratura internazionale (la Genova Pesto World Championship ) hanno contributo ad accrescere la notorietà del prodotto e ad inalzarne il livello qualitativo.

Alla luce di ciò, abbiamo scelto per il nostro assortimento un Pesto fresco alla Genovese da un’azienda che ci garantisce costanza nel tempo, lavorazioni attente, ingredienti di prima scelta. E’ Biffi, azienda milanese leader nel mondo del pesto alla genovese e delle salse.

Solo Basilico Genovese Dop, lavorato a freddo
Basilico Genovese DOP di primo sfalcio, pinoli, olio di Oliva, sono gli ingredienti alla base di questo pesto classico, prodotto interamente in Italia, non pastorizzato e non contenente glutine.
Per il pesto fresco alla genovese Biffi utilizza dunque solo Basilico Genovese DOP proveniente dalla riviera ligure.
Viene lavorato a freddo, con cura e rispetto, per donare un sapore autentico e trasferire nella salsa tutti i sentori del mare.

Come si evince da questa frase, tratta dal sito di Biffi – dal sito www.biffi1852.it, la selezione della materia prima è maniacale:

”Per Biffi selezioniamo solo le foglie più alte delle piantine di basilico, perché più profumate e tenere”
afferma Stefania Bonetti produttrice di basilico Genovese Dop 

Consigli di utilizzo
Ricordiamo che è un sacrilegio riscaldare il pesto alla genovese: va’ impiegato fresco.
E’ ottimo su crostini o pizza, oppure come condimento di trofie o altre paste, anche abbinato a prodotti ittici.

PER INFORMAZIONI E ACQUISITI CHIEDI AL TUO AGENTE DI ZONA O SCRIVI A INFO@TONDINISRL.IT!

La carne Fassona e il miglior modo per apprezzarla

In quanti ristoranti in Italia si serve la Tartare di Fassona Piemontese?

Sarebbe un’indagine interessante.
L’esito sicuramente ci sorprenderebbe, sia in termini numerici, sia in termini di ampiezza geografica.
Questo piatto della tradizione piemontese ha infatti superato da tempo i confini regionali, dimostrando a tutti che un prodotto buono – e, attenzione, non stiamo parlando di uno “stagionato”- può attecchire anche fuori dal contesto d’origine e affermarsi con nome e cognome. Appunto: tartare di Fassona.

Perché è così rinomata e conosciuta la tartare di Fassona?

Tanti la scelgono al ristorante, altrettanti la propongono nel proprio menu.
Alcuni sono consapevoli del perché si scelga proprio la carne di Fassona per questa preparazione a crudo. Altri lo ignorano totalmente (non gli addetti ai lavori, sicuramente!).
Riassumiamo comunque i motivi del perché si sceglie e si dovrebbe scegliere questa carne per essere certi di poter preparare delle memorabili tartare.

 

La Fassona è una razza autoctona del Piemonte di origini antichissime, oggi allevata con metodi tradizionali a fieno e cereali.
A partire dall’800 ha intrapreso “involontariamente” una strada cruciale che l’ha fortemente caratterizzata: in alcuni esemplari dell’Alta Langa è avvenuta una mutazione genetica spontanea che ha decretato lo sviluppo dell’ipertrofia muscolare.
Cosa significa, vi starete chiedendo.
L’ipertrofia muscolare è uno sviluppo anomalo delle fibre muscolari dell’animale (in sostanza si tratta di un accrescimento muscolare dovuto all’aumento del numero delle fibre e non al loro diametro).
Questa peculiarità conferisce un altissimo profilo qualitativo a questa razza, parliamo di resa al macello ma anche di proprietà gustative e nutrizionali. L’assenza di tessuti connettivi e il grasso intramuscolare rendono la sua carni tenera e compatta, gustosa e oltrettutto con un livello basso di colesterolo (la carne Fassona è una carne magra).
Il termine “Fassona” deriva proprio da qui, da un termine francese che indica le fasce muscolari, poi filtrato dal dialetto piemontese, “fasun”, quindi Fassona.


Il modo migliore per apprezzarne le qualità è dunque a crudo.
Si può condire al naturale, ovvero con olio extravergine d’oliva e sale, oppure alla francese con capperi, cipolla, olio, senape e tuorlo d’uovo. Oppure, per un piatto di rara bontà all’albese, ovvero con una marinatura in succo di limone e olio Extravergine d’oliva, arricchita con grana e tartufo.

Nel nostro assortimento disponiamo di una buonissima tartare di Fassona proveniente da una rinomata macelleria di Cuneo.
E’ un prodotto già pronto… per essere ricettato a tuo piacimento.

Per informazioni e acquisiti chiedi al tuo agente di zona o scrivi a info@tondinisrl.it!

 

FOTO
copertina: piatto della Chef Samantha Cortiana, dell’Osteria Moderna a Santorso (VI)
Fassona: www.noisiamoagricoltura.com

 

 

 

 

 

 

Come viviamo i nuovi trend della ristorazione

Il settore della ristorazione ci ha abituati ad grande dinamismo negli ultimi tempi…. Quali sono i nuovi trend della ristorazione e come li stiamo vivendo?

Ogni anno si registrano tantissime nuove aperture (13 mila stimate dalla FIPE), in uno scenario estremamente diversificato: ristoranti tematici, locali inclini alla tradizione, locali innovativi, etnici, catene…
Il progetto TheFork Restaurant Awards, dedicato alle nuove aperture e alle nuove gestioni dei ristoranti più apprezzati dai top chef italiani, prova a tracciare alcuni trend (o meglio, nuove correnti che funzionano) all’interno di questo grande calderone. Ecco cosa è emerso.

Convivialità e ricerca

Ricerca è un termine quanto mai frequente nella ristorazione contemporanea. Ricerca – si tratti di scelta delle materie prime, di ambientazione, di cifra culinaria – è il requisito per soddisfare il cliente, oggi sempre più attento e curioso. Ricerca è anche il ponte da percorrere per costruire proposte di qualità, oggi il vero pallino per i nuovi imprenditori della ristorazione.

Mondo lievitati
Dalla pizza ai lievitati da ricorrenza, passando per il pane: il mondo dei lievitati si è preso una fetta importante nell’interesse gastronomico italiano. In particolare lei, la pizza: tra format innovativi, pizzerie che diventano veri e propri ristoranti, topping e condimenti d’alta scuola, materie prime eccellenti, il comparto pizzerie si è significativamente evoluto e gode nuova linfa.

Cucina della memoria
I ricordi: oggi un piatto che riporta alla luce un’immagine, una sensazione, un piacere vissuto in passato è un piatto vincente. Un cibo in grado di rievocare è un cibo gradito, che colpisce il cliente. In tante cucine si punta dunque ai sapori del passato legati alla tradizione, meglio se sapientemente alleggeriti. C’è chi ha anche pensato di integrare il ristorante ad una bottega per rendere ancora più coinvolgente l’esperienza: mangiare consente di entrare un’altra dimensione, anche temporale.

Selezione accorta ed ecosostenibilità
C’è sempre più attenzione all’origine dei prodotti (origine da intendersi come tutto il percorso di filiera) e alla qualità, si tratti di fresco o conservato. Ma non è tutto: oggi prendono piede sempre di più piede i prodotti a sfondo green, vale a dire ecosostenibili, scelti da moltissimi ristoratori e apprezzati da altrettanti clienti.

Esperienza culturale
Il cibo da secoli costituisce un ponte culturale. Oggi questo principio si è sensibilmente amplificato grazie all’avvento delle cucine d’oltre confine (dalla cucina nipponica a quella thai, dalla messicana alla peruviana): l’esperienza culturale è alla portata di tutti e si può vivere sotto casa.

Esperienze multisensoriali
Sedersi a tavola non è più solo una necessità, e nemmeno solo un piacere legato al gusto: oggi l’esperienza deve essere completa e coinvolgere tutti i sensi. Stimolare la curiosità dell’ospite (nella giusta misura, senza disorientare)  è un fattore importante, un ingrediente che può alzare l’indice di gradimento di un locale.

Come approcciamo noi distributori 


In qualità di distributori (e aggiungiamo consulenti dei ristoratori) dobbiamo tenere gli occhi vigili sui nuovi trend della ristorazione. 
Questo ci consente un approvvigionamento attento, mirato, ma anche consapevole: quando proponiamo un prodotto dobbiamo sapere a chi lo proponiamo, quali sono le sue nuove esigenze tecnologiche, quali gli obiettivi in termini di performance e volumi, se è un soggetto incline alla sperimentazione e via dicendo. Questo ci consente, attingendo dalle novità del mercato, di formulare proposte interessanti e appetibili.

State certi, da noi troverete referenze per qualsiasi tipo di attività.
O, se non altro, l’impegno concreto per procurarvi ciò di cui avete bisogno!

 

Vuoi contattarci e scoprire il nostro assortimento? 
Scrivi a info@tondinisrl.it.

Sistemi di cottura innovativi: Waveco® e la maturazione spinta

Da partner della ristorazione ci teniamo ad essere informati (e, va da sè, informare) sulle innovazioni del mercato. Non parliamo solo di prodotti ma anche di tecniche e strumenti. Per esempio questo: Waveco®

La conoscete?
Waveco® è una una macchina rivoluzionaria, di ideazione e produzione italiana (NCG) , che sta spingendo i cuochi a rivedere la tecnica di preparazione degli alimenti.
La sua particolarità comincia sin dalla produzione: è costruita con materiali di altissima qualità, rispettosi dell’ambiente.

Di cosa si tratta?
Waveco® è una macchina che consente di effettuare una maturazione spinta.L’intervento della maturazione spinta© è legato all’acqua. Una goccia fa increspare la superficie; l’onda che si genera si propaga nell’alimento, massaggiandolo, fino ad arrivare con un ciclo continuo al cuore dell’alimento stesso. Il tutto si svolge a temperatura controllata e consente l’abbattimento della carica batterica (con i vantaggi che vedremo in seguito).Ovvero Waveco® permette all’operatore, attraverso un sistema di azione innovativo, di trarre una serie di importantissimi vantaggi. Ecco quali.

Maggior morbidezza

Con la maturazione spinta© gli alimenti raggiungono la loro massima qualità in termini di morbidezza, aspetto, colore, sapore e profumi.I cibi vengono spinti e avvolti da un movimento distensivo che permette di eliminare le caratteristiche di durezza: le proteine vengono distese senza perdita di liquidi, gli strati di tessuto connettivo vengono gelificati, con un conseguente aumento della morbidezza e voluminosità della materia prima che manterrà in maniera naturale tutte le sue preziose proprietà.

Aumento della shelf life

Grazie al processo di maturazione spinta© è possibile abbattere la carica batterica degli alimenti andando ad incrementare la loro durata di utilizzo e commestibilità. Utilizzando waveco® non ci sarà nessuna catena del freddo da rispettare o cibi già cotti da rigenerare.

Salva tempo

Non saranno più necessari i lunghi cicli di ammorbidimento (frollatura) oppure le lunghe cotture. Sarà possibile intenerire qualsiasi alimento in brevissimo tempo, si ridurranno i cicli di preparazione e ci sarà l’eliminazione completa dei lavori di routine come controllare e girare i cibi.

Risparmio energia

Il risparmio è dovuto all’alta qualità dei materiali con cui è realizzata waveco® che permette un elevato rendimento energetico.
Riduzione dei costi di conservazione e soprattutto sensibile riduzione del consumo per la preparazione e cottura.

Riduzione del food-cost

Waveco® permette una sensibile riduzione della spesa per la realizzazione del piatto finale. Per un ristorante, un’azienda, o uno chef, tagliare i costi significa ottimizzare al meglio il prezzo di vendita e conseguentemente andare ad incrementare la marginalità.

 

Per restare sempre aggiornati sulle novità del nostro assortimento, ma anche sulle novità di mercato restate collegati con il blog Tondini!

 

Info e immagini tratte da www.waveco.it

Soluzioni pizzeria: la mozzarella fior di latte a fiammifero Brimi

Prodotti buoni, pratici e performanti: è questo il segreto per riuscire a garantire qualità e velocità di servizio ai propri clienti, anche quando si tratta di pizza. Oggi parliamo di mozzarella fior di latte per uso pizzeria.

La praticità in cucina come in pizzeria gioca un ruolo importante, l’avrete sicuramente capito anche voi.
Ottimizzare i tempi di preparazione dà più respiro agli operatori e consente di investire minuti preziosi in altre attività.
Per esempio nella ricerca, nella formazione, nella cura dei dettagli, nella selezione di prodotti e così via.

Ma bisogna tenere a mente: scegliere la praticità non significa rinunciare alla qualità!

Oggi moltissime aziende alimentari lavorano proprio in questo senso.
Ovvero puntano a fornire produzioni eccellenti, realizzate a partire da materie prime certificate, seguendo rigidi processi di lavorazione e trasformazione, ma investono molto anche sull’alta performance del prodotto stesso.
Comodità di formato, praticità di utilizzo, velocità di preparazione sono gli elementi che caratterizzano i prodotti ad alto contenuto di cui oggi la richiesta da parte degli operatori del canale Ho.re.ca è sempre più massiccia. Il mercato è in evidente trasformazione!

Per questo scegliamo aziende come Brimi, una delle principali realtà del panorama nazionale, e non solo, nel comparto dei prodotti lattiero-caseari.

Cosa caratterizza i prodotti Brimi?
Brimi è una realtà consorziata che mette al primo posto la qualità della materia prima necessaria alla produzione casearia: il latte. Definito da Brimi “oro bianco”, viene raccolto nei piccoli masi da oltre 11o0 soci-contadini che allevano con passione il loro bestiame secondo natura garantendo un’alimentazione sana e priva di OGM.
I prodotti Brimi sono ottenuti da latte 100 % alpino, 100 %  altoatesino, genuino, gustoso, sicuro, lavorato giornalmente per preservarne al meglio caratteristiche e proprietà.

mozzarella-fior-di-latte-brimi


Nel nostro assortimento
Nel nostro assortimento abbiamo un prodotto Brimi ideale per la farcitura della pizza e per tante altre preparazioni da forno. E’ la mozzarella fior di latte a fiammifero, un formato ideali per la pizza, già tagliato e pronto all’uso. Ha un’alta resa e un’ottima resistenza alle alte temperature del forno.

Vuoi provare la mozzarella fior di latte Brimi?
Contattaci o chiedi alla nostra forza vendita!

La pasta fresca Gaetarelli la riconosci dal ripieno, e non solo

Da poco abbiamo introdotto nel nostro assortimento le paste fresche di Pastificio Gaetarelli, dei prodotti che ci hanno sorpreso per qualità, costanza e bontà. In questo articolo vi raccontiamo come nascono e come lavora quest’azienda bresciana, nata e cresciuta a Salò, sulle sponde del Lago di Garda

Parlare di prodotto fresco – anche quando si parla di pasta – non significa necessariamente che quel prodotto sia buono.
Anzi, ottenere un prodotto fresco di qualità è estremamente complesso, viste le tante variabili che incidono in fase di lavorazione e conservazione, dagli aspetti microbiologici alla deperibilità post produzione.

 

È quindi una grande fortuna trovare aziende come Pastificio Gaetarelli, un’attività nata nel 1964, che in questi anni è riuscita a far coincidere il patrimonio di esperienza aziendale, le tradizioni, con le nuove esigenze dei consumatori, garantendo altissima qualità sul prodotto fresco (e surgelato).

Perché provare la pasta Gaetarelli

Non uno ma tanti motivi ci spingono a suggerirvi queste paste fresche. Noi dopo il primo assaggio non abbiamo avuto dubbi!
La pasta fresca all’uovo Gaetarelli, sia essa liscia o ripiena, riesce infatti a dare sensazioni più che piacevoli, anzi autentiche: la calibrata ruvidità della sfoglia e la sua sottigliezza, l’equilibrio degli ingredienti dei ripieni, l’armonia dei sapori sono evidenti e inconfondibili.

Non ci sono “segreti” ma scelte mirate: si lavora a mano, si individuano fornitori fidati e sicuri, non si impiegano prodotti con OGM, né si utilizzano additivi, conservanti, esaltatori di sapidità, aromi artificiali, grassi idrogenati. Anche le uova sono le migliori che il mercato possa offrire: solo da allevamento a terra.

Da Pastificio Gaetarelli escono, dunque, solo prodotti eccellenti: certificati, qualitativi, microbiologicamente perfetti, che vengono sottoposti a doppia pastorizzazione per rispondere alle esigenze dei diversi canali distributivi, compresa una selezione di prodotti surgelati dedicati all’Ho.Re.Ca.
Pastificio Gaetarelli inoltre è certificato BRC (British Retail Consortium ), IFS (International Food Standard) e Biologico.

Quali prodotti Pastificio Gaetarelli trovi nel nostro assortimento?

  • Tagliatelle
  • Tagliatelle al vino
  • Gnocchi freschi di patate
  • Bigoli al torchi all’uovo
  • Maccheroncini freschi
  • Tortelli al Radicchio rosso
  • Tortelli al salmi di cervo
  • Caramelle alla zucca
  • Tortelli al Lavarello
  • Tortelloni al Monteveronese
  • Ravioli alla trota salmonata affumicata a freddo

Per provare questi prodotti scrivi a info@tondinisrl.it o contatta il tuo agente di zona!

IMMAGINI PASTIFICIO GAETARELLI

Orzo con pesto di pomodorini e tonno fresco di Giorgia Cremonesi

Alcuni giorni fa vi abbiamo raccontato di La Cucina di Mantova, un locale molto particolare che serviamo da poche settimane. Ci hanno proposto una freschissima ricetta per l’estate!

Una proposta di Giorgia Cremonesi, chef si dagli inizi de La Cucina (2011).

Orzo con pesto di pomodorini e tonno fresco
1 spicchio d’aglio
500 gr di pomodorini secchi
200 gr di Grana Padano
1 mazzetto di basilico
Olio extra vergine di oliva q.b
Orzo perlato
Tonno fresco

Inserire nel tritatutto gli ingredienti e amalgamare bene.
Una volta amalgamato, cuocere a parte l’orzo per 30/40 minuti, scolare e condire con olio.

A parte tagliare il tonno fresco a cubetti, condirlo con olio, origano, sale, pepe.
Scaldare una padella ampia, quindi saltare i cubetti di tonno in modo che siano un po’ rosolati, levarli dal fuoco.

Condire l’orzo con il pesto e il tonno e servire.

LaCucina, a Mantova il piacere della cucina buona e conviviale

LaCucina è un locale situato in centro a Mantova dove da ben otto anni si seguono logiche innovative…

 

Anticipatori. Questa è la definizione che, per noi, si addice a Luca Zamboni e Giorgia Cremonesi, titolari di questa insegna situata in centro a Mantova, da poco entrata nella nostra lista di forniture.

In tempi non sospetti – ovvero nel 2011, anno in cui avviarono il progetto – pensarono di fondere una cucina ispirata (ma non fedele in tutto e per tutto) alla tradizione, a un concept moderno. Di più: portare dei sapori semplici e accessibili in un contesto arioso, amplio, chiaro, che rimandasse alle cucine matriarcali, pur mantenendosi estremamente attuale nel design e nella composizione del menu.

I sapori da allora sono gestiti con maestria da Giorgia, cuoca con oltre trent’anni di esperienza ai fornelli, che inscena una doppia proposta: pranzo informale, con piatti più semplici e veloci, e cena più curata, con proposte estroverse. Una costante è la carta dei salumi, davvero notevole e variegata.

Per smuovere le acquoline vi citiamo poi, sempre dal menu e per il mese di Maggio, l’insalata di petto di faraona al balsamico, i tagliolini verdi con piselli selvatici (Roveja), cicerchie e pecorino e i bocconcini di baccalà con cipolle caramellate, pomodorini, capperi e taggiasche. Sappiate che qui la rotazione dei piatti è veloce, dettata (fortunatamente) dal ritmo dalle stagioni.

Da qualche mese acquistano anche dal nostro assortimento.
Proprio sul rapporto di fornitura Luca ci ha raccontato:

Prestiamo grande attenzione alla scelta delle materie prime, mettendo al primo posto la qualità e non la convenienza. Cerchiamo di instaurare delle vere partnership con i nostri fornitori. Valutiamo la profondità e il livello dell’assortimento, così come la loro attitudine all’assistenza e al servizio”.

Da LaCucina trovate una dimensione contemporanea e conviviale, con lunghi tavoli in cui sedersi anche con perfetti sconosciuti, per ritrovare l’essenza vera dello stare assieme a tavola.

LaCucina
Via Guglielmo Oberdan, 17
46100  Mantova
Tel. 0376 1513735
info@lacucina-mantova.it
www.lacucina-mantova.it

Le farine del nostro assortimento del Molino Braga

Continuiamo il nostro focus sulle farine oggi analizzando la nostra selezione di farine del Molino F.li Braga

Intanto, quali sono i tratti distintivi di quest’azienda?
Molino Braga è un’azienda molitoria nata nella metà del 1800, specializzata nella macinazione di grano tenero per uso esclusivamente professionale. Le linee guida che hanno permesso a questa realtà di distinguersi sul panorama molitorio nazionale sono i valori connessi alla tradizione, legati alla lunga esperienza artigiana della famiglia Braga, che negli ultimi anni si sono integrati ad un approccio innovativo, sia nei metodi di produzione sia nell’approccio al mercato.

A dimostrarlo l’impegno profuso nella ricerca e nello sviluppo, eseguendo prove di performance sia nel laboratorio aziendale, sia presso i propri clienti.
In particolare, Molino Braga si è dedicato alla selezione scrupolosa dei grani, al fine di formulare miscele buone e naturali, che mantengono costanti le proprie caratteristiche nel tempo. Tra queste, le miscele della linea Pizza & Restaurant, con:
farine per pizza, mix di farine e farine speciali.

  • farina leonardo verde: 18-20 ore di lievitazione con l’1% di lievito a temperatura ambiente. Durata prodotto 1 anno
  • farina michelangelo giallo: 4 ore di lievitazione con l’1% di lievito a temperatura ambiente. Durata prodotto 1 anno
  • farina raffaello rosso: 11-13 ore di lievitazione con l’1% di lievito a temperatura ambiente. Durata prodotto 1 anno
  • farina bianca tipo 1 pura: 16-18 ore di lievitazione con l’1% di lievito a temperatura ambiente. Durata prodotto 1 anno
  • farina bianca integrale sacco grigio
  • farina di semola rimacinata arancio
  • farina di farro integrale. E’ una farina di farro integrale OGM FREE. Durata prodotto 8 mesi
  • farina mix oro alla soia: è un mix pregiato a lunga lievitazione per una pizza più digeribile dal gusto unico. Realizzata con farina di grano tenero 00 OGM-FREE, semola rimacinata di grano duro, farina di soia tostata, fiocchi di patata, germe di grano, farina lecitinata. Durata prodotto 6 mesi
  • farina semilavorato 9 cereali 
  • farina stirata

Volete testare queste farine?
Chiedete al vostro agente di zona o inviate una mail a info@tondinisrl.it.
Vi risponderemo tempestivamente.

 

foto di copertina dal sito http://www.molinofllibraga.it/

Prosciutto Crudo di Parma 18 mesi Selezione Tondini

Una seleziona attenta, meticolosa, che inizia con un intento preciso: soddisfare i gusti e le esigenze dei nostri clienti.

La selezione è il nostro punto di partenza, uno dei momenti più importanti e delicati del nostro lavoro.
Ci piace farla direttamente sul campo, scegliendo con cura i prodotti, confrontarci con i produttori e le aziende.



Alcuni mesi fa abbiamo fatto visita ad alcuni prosciuttifici dell’Emilia, nelle zone più importanti per la stagionatura dei prosciutti. Entrare in un prosciuttificio ci consente di capire il lavoro, il metodo, che c’è dietro ad un prodotto come il prosciutto crudo, di valutarne le caratteristiche e di trovare il miglior linguaggio per proporlo ai nostri clienti.

Da questa esperienza abbiamo selezionato un Prosciutto Crudo di Parma Dop stagionato 18 mesi.
Un prodotto che porta con sé  tutte le caratteristiche della Denominazione di origine Protetta, che nasce da una stagionatura uniforme, controllata, attenta, per una qualità del prodotto finale di cui ci facciamo garanti.

Potete testare questo prodotto direttamente nella vostra cucine, bar o vostra pizzeria chiedete alla nostra forza vendita o inviate una mail a info@tondinisrl.it

La nostra selezione di farine di Mulino Caputo

Torniamo a parlare di farine. Lo facciamo raccontando un’altra importante realtà del panorama molitorio italiano. Un punto di riferimento per il meridione ma anche per cuochi e pizzaioli di tutto il Paese: Mulino Caputo

 

 

Dal 1924 quest’azienda napoletana lavora il grano con generosità e passione.
Lo fa con l’intento di offrire a professionisti e appassionati dell’arte bianca farine di altissima qualità, prodotte nel pieno rispetto delle materie prime e della tradizione, con uno sguardo etico e lungimirante.
È con questi valori che si propone al mercato, potendo contare sull’ineguagliabile esperienza di 3 generazioni di Maestri Mugnai Napoletani.

Quali farine Mulino Caputo abbiamo selezionato per il nostro assortimento?
La Tipo 1 | Grano Tenero
è una farina che conserva l’autenticità e la tradizione del sapore di una volta.
Prodotta con una selezione della migliore varietà di grani e arricchita con germe di grano, è funzionale ad impasti a lunga lievitazione ed anche come farina da taglio per pane, pizza, dolci.

La Cuor di Cereali | Nucleo Multicereali
Nasce da un’accurata selezione di cereali e semi (girasole, segale, lino, orzo, sesamo e frumento) da miscelare – secondo un dosaggio ideale che va dal 10 al 20% – con un’altra farina Caputo. Si tratta di un prodotto professionale, di qualità superiore, che consente di ottenere impasti ricchi di gusto e proprietà nutritive.

La Saccorosso | Lunga lievitazione
Questo prodotto è ideale per impasti che richiedono tempi di riposo lunghi e lievitazioni prolungate in celle di frigo.
Il glutine, con un equilibrato rapporto di estensibilità, forza ed elasticità, è ideale per la lavorazione in pizzeria, pasticceria e in cucina dagli chef.

Pizzeria | Lunga lievitazione
Quest’ultima è una farina con con glutine elastico e resistente, ideale per impasti a lunga lievitazione.
Il glutine elastico e l’amido soffice favoriscono la formazione d’impasti con ottima idratazione, leggeri, a lievitazione perfetta. Una risorsa importante per i maestri pizzaiuoli. Ideale per la classica pizza napoletana.

Per maggiori informazioni su questi e altri prodotti del nostro assortimento scrivi a info@tondinisrl.it!

Vinitaly 2019, un’occasione anche per i ristoratori

Ormai ci siamo.
È tutto pronto per la 53esima edizione di Vinitaly, la più grande fiera internazionale dei vini e dei distillati, che si terrà dal 7 al 10 aprile prossimo a Verona Fiere.

Come di consueto sarà un evento ampio, variegato, importante sia per il mondo enologico che per quello delle bevande in senso ampio (distillati, birra…)… ma, udite udite, anche per la ristorazione.

Perché? 
Bastano i numeri per capirlo. Nel 2018 Verona ha accolto oltre 4400 espositori provenienti da 35 Paesi e 128.000 visitatori (di cui 32.000 esteri): un flusso notevole, destinato a confermarsi, e probabilmente incrementarsi, quest’anno.
Ciò significa fermento puro su Verona e nelle aree limitrofe (specie quelle vicine al Lago di Garda o alle zone di produzione vitivinicola) che si rifletterà su tutte le strutture ricettive e ristorative dell’area.
Vinitaly è dunque un evento che ci tocca da vicino: molti nostri clienti si troveranno “colpiti” (positivamente, naturalmente) dall’effetto fiera.


Quali saranno le novità di quest’anno?
Saranno tante le novità improntate promozione e la valorizzazione del vino e della cultura gastronomica.
A cominciare da Vinitaly International, che traduce il marketing del vino in attività per educare al Made in Italy e promuovere lo stretto rapporto tra vino e cultura, favorendo la collaborazione tra i produttori di vino italiano e i principali mercati internazionali, con iniziative all’avanguardia dal forte taglio social, digital e divulgativo-educativo.

 

E poi Enolitech, rivolto agli esperti delle tecnologie dedicate a tutte le fasi del ciclo produttivo, ai referenti delle cantine vitivinicole, dei frantoi, dei birrifici e del mondo del beverage in senso più ampio. Qui troverà spazio anche il nuovo salone Vinitaly Design, con oggetti correlati al mondo del vino e all’esperienza sensoriale, dal servizio di degustazione sino agli oggetti di cantine e packaging personalizzato. Fino ad Organic Hall, un grande spazio dedicato al Vinitalybio, la produzione di vini biologici prodotti secondo la normativa europea (in collaborazione con l’associazione Te- Vignaioli e Territori).

La primavera arriva (anche) in cucina. Ecco i fiori eduli WIBERG

Sempre più amati dalla ristorazione contemporanea, i fiori eduli sono un ingrediente perfetto per comporre piatti primaverili. Ma non solo.

Qualche giorno fa stavamo festeggiando l’arrivo della Primavera.
Come ogni stagione, anch’essa porta con sé desideri alimentari, tipicità, ricette e intuizioni creative.
Abbiamo pensato di parlare di un prodotto presente nel nostro assortimento, firmato WIBERG, che di questi ultimi tempi sta spopolando in cucina e pasticceria ed è perfetto per questo periodo dell’anno.

Oggi molti cuochi e pasticceri utilizzano i fiori eduli nelle loro ricette.
Non si tratta solo di un’opportunità estetica: i fiori eduli sono in grado di conferire al piatto sapori e profumi peculiari, rendendo la pietanza unica al gusto e all’olfatto, oltre che vivace e raffinata nella presentazione.

Possono essere utilizzati in piatti freddi, soprattutto per gli antipasti (va per la maggiore) o le insalate, ma anche in zuppe, piatti a base di carne e primi piatti. Sono ormai un ricorrette elemento decorativo di torte, crostate e biscotti.
Ma non siate superficiali: i fiori hanno peculiari note aromatiche e acidule che potrebbero incidere negativamente sul piatto.
Provate prima di proporre l’abbinamento ai vostri clienti!

Il prodotto WIBERG
Il nostro mix di petali, dicevamo, è firmato WIBERG.
È un mix liofilizzato, composto con estrema cura: dentro ci trovate petali di rosa, calendula e fiordaliso.
Ha un sapore fruttato e aromatico, caratterizzato da una nota dolce che ricorda il nettare. È perfetto per accompagnare cucina dolce o piccante. Nel barattolo trovate un pratico dosatore che vi consentirà di non eccedere nelle quantità.
Una volta aperto si mantiene anche fino a due anni a temperatura ambiente

Per informazioni e forniture scrivete a info@tondinisrl.it

Agugiaro&Figna. Storia, solidità e qualità nel mondo delle farine

Bisogna ammetterlo: la storia molitoria d’Italia passa per questo nome….
Ma qual è il segreto del Molino Agugiaro&Figna?

Una visione lungimirante, solida, che nasce dall’incontro di due grandi famiglie.
E’ questo l’elemento fondante – e per noi il vero segreto – di Agugiaro&Figna, azienda leader nel mondo delle farine, dalla quale acquistiamo alcuni prodotti per la nostra selezione di farine.
Per noi sono proprio la sinergia tra due tra le due strutture familiari, l’esperienza su territori diversi, la propensione comune ad avere i piedi ben saldi a terra guardando all’innovazione, i valori aggiunti di quest’azienda.

Qual è la loro storia e come si sono incontrate?
Il Molino Agugiaro fu fondato nel 1831 a Curtarolo (PD). Il Molino Figna nel 1874 a Valera (PR).
Il primo già negli anni 90 del XX secolo aveva realizzato un moderno impianto molitorio dedicato alla produzione di semilavorati. Mentre Alberto Fignanel 1985 fonda la I.T.G (Italiana Trasporti su Gomma S.r.L ), e nel 1997 acquisisce la Molini Fagioli di Perugia.

E’ nel 2003 che viene attuato il progetto di aggregazione industriale tra le due storiche famiglie di mugnai attraverso la costituzione di una nuova società, l’Agugiaro&Figna molini s.p.a.
Oggi è questa unione ha dato vita al leader italiano per la macinazione del grano tenero, con stabilimenti a Collecchio (PR), Curtarolo (PD), Magione (PG), specializzati ognuno in una determinata produzione.

La qualità, che passa per le certificazioni
La storia, la tradizione, la comunicazione: questi elementi bastano al consumatore/utilizzatore per scegliere un prodotto?
Secondo noi no: oggi si guarda anche alle certificazioni, ai test sulla qualità del prodotto, al parere degli esperti.

La serietà di Agugiaro&Figna, in questo senso, è un elemento che ci dà grande sicurezza.
Tutti gli impianti di produzione Agugiaro & Figna sono automatizzati ed equipaggiati con strumentazioni sofisticate al fine di certificare ogni fase del processo produttivo. Il controllo qualità prevede analisi chimico-fisiche particolarmente severe.
I test si effettuano sulla fragranza del pane o del dolce appena sfornato, ma anche sulla valutazione estetica e l’assaggio da parte di un’équipe di maestri pasticceri, panificatori e tecnici.
A testimoniare la qualità dei loro prodotti anche la lunga lista di certificazioni: BRC, IFS, FSCC 22000, ISO 22005, BIOLOGICO, ISO  14001, OHSAS 18001, ISO 22000, SA 8000, ISO 50001, ISO 14067, PEF.

Quali farine Agugiaro&Figna potete acquistare attualmente dal nostro assortimento?

La Farina Bianca Oro 00 
Si tratta di una farina di grano tenero tipo “00” a elevato tenore proteico adatta a tutti gli impasti diretti e indiretti con lunga lievitazione dove si richiede un’ottima elasticità, consigliata anche per tutti gli impasti con maturazione a temperatura controllata (frigorifero).

La Farina Superiore Blu 00
Anch’essa è una farina di grano tenero tipo “00” ma ad alto tenore proteico adatta a tutti gli impasti diretti e indiretti con lunga lievitazione dove si richiede un’ottima elasticità. È particolarmente indicata anche per tutti gli impasti con maturazione a temperatura controllata (frigorifero).

 

Vuoi provare le farine Agugiaro&Figna?
contattaci, di risponderemo al più presto -> info@tondinisrl.it

Uova Strapazzate Eurovo, una novità nel nostro assortimento

Nella ristorazione veloce, al bar, ma soprattutto nella prima colazione di strutture alberghiere: le uova strapazzate sono una preparazione amata e diffusa

Anche voi – professionisti della ristorazione – vi sarete trovati nella vostra carriera a dover preparare le uova strapazzate.
Un piatto semplice.
Come tutti i piatti semplici richiede estrema attenzione: il giudizio di chi assaggia è ancora più severo quando si tratta di una ricetta diffusa.

E se invece di correre il rischio di preparare uova strapazzate diverse potreste avere un risultato sempre uguale?
E se invece di dover aprire le uova, perdere tempo nella preparazione della base, dovreste solo versare il contenuto in padella?

Ecco la nostra proposta, una novità dal nostro assortimento: le Uova Strapazzate EUROVO.

Di cosa si tratta?
Le Uova Strapazzate EUROVO sono un preparato già perfettamente amalgamato, ottenuto da uova da galline allevate a terra.
E’ pronto all’uso e facilmente dosabile, contenuto in una pratica bottiglia con tappo, contenente 12 porzioni.
Questo prodotto vi consente di avere maggior igiene e sicurezza in cucina. Non solo: avrete una precisa valutazione del food cost.
Inoltre… shelf life di 30 giorni!

Per maggiori informazioni sul prodotto contattaci via mail (info@tondinisrl.it) o chiedi alla nostra forza vendita!

 

PRODOTTI PROFESSIONAL

Mazzancolle croccanti alle erbe e cereali, un finger food che sa di primavera

Cerchi una soluzione veloce, ma di grande impatto, per colpire sin dall’inizio i tuoi ospiti?

Ancora una volta Sysco Davigel ha qualcosa che fa per te: le mazzancolle con panatura croccante alle erbe e cereali.
Si tratta di un prodotto pre-fritto, che proviene da filiera di acquacultura certificata.

Sono ottime, a nostro avviso, da proporre nei menu primaverili, grazie al giusto mix tra sapore, aroma e freschezza. Noi ce ne siamo innamorati al primo assaggio!


Come prepararle?
La preparazione è velocissima: è sufficiente riporre le mazzancolle ancora congelate in forno (pre-riscaldato a 180°C) per 10 minuti, sfornare e servire ben calde!

Come proporle?
Sono perfette come antipasto, o come goloso finger food per allestire un buffet.
Se volete dare un tocco in più alla scena, e un’alternativa piacevole, potete anche accompagnarle a intingoli o salse.
Provate, per esempio, con la salsa agrodolce cinese, leggermente piccante, o con una salsa allo yogurt ed erbette (per richiamare la panatura).

Come si conservano?
Il loro termine minimo di conservazione è di 18 mesi, a -18°C.

Per provare le mazzancolle croccanti alle erbe e cereali contatta la nostra sezione commerciale o inviaci una mail a info@tondinisrl.it!

 

 

Tortino ai lamponi Sysco Davigel: 110 grammi di freschezza e piacere

Ormai il nostro partner Sysco Davigel ci ha abituati a grandi prodotti, anche sul fronte dessert

Sì, oltre che per il comparto carne e ittico (recentemente vi abbiamo parlato delle buonissime Capesante dell’Atlantico, se vi siete persi l’articolo andate qui Capesante Sysco Davigel), il livello dei dolci monoporzione Sysco Davigel è davvero elevato.
Con una bella gamma di prodotti l’azienda francese mira a fornire soluzioni pratiche, ben presentate, e soprattutto di alta qualità, a quei ristoratori che desiderano proporre un dessert, o uno sfizio dolce da vetrina, ma non hanno il tempo di realizzarlo.

In calce vi riportiamo alcuni dei prodotti dolci di cui vi abbiamo già parlato…

Ma per la primavera (stagione in cui si guarda alla freschezza, ma al tempo stesso si cerca rifugio in ingredienti e preparazioni calde) vi proponiamo questo buonissimo tortino ai lamponi.

Si tratta di un goloso tortino ai lamponi con una base alle mandorle.
Dolce, acidulo il giusto, e con la nota piena delle mandorle che accompagna il tutto.
Tutto in 110 grammi!

Cosa sapere su questo prodotto?
Il tortino ai lamponi Sysco Davigel si conserva (fino a un massimo di 18 mesi) a -18°C.
Utilizzarlo è semplicissimo: è sufficiente lasciare scongelare per 4 ore in frigorifero.

Suggerimenti per la presentazione?
Consigliamo di servirlo con una salsa ai frutti di bosco o, in alternativa, una pallina di gelato gusto crema.

Vuoi testare questo o gli altri prodotti Sysco Davigel?
Contattaci! info@tondinisrl.it

 

Le Kube al Cioccolato

La Cabossa di Cioccolato Davigel, pronta da servire

La Tarte Tatin

 

Visita all’Antica Trattoria Piè del Dos, a Gussago, da Stefano e Resi

“Per ventura e per passione”.
Così è iniziata la carriera da ristoratori di Stefano Pazzaglia e Resi Martinotti.
Coniugi appassionati, affabili, amanti del territorio e delle tradizioni, sono i titolari di un’antica trattoria: Piè del Dos in Franciacorta.


Stefano e Resi da compagni di vita sono diventati compagni anche nel lavoro.
Accadde una quindicina d’anni fa, precisamente quando decisero che della passione per il buon mangiare e il buon bere ne avrebbero fatto una professione.

Da dieci anni avviene sotto il tetto di un antico luogo: un cascinale del ‘600 a Gussago, in Franciacorta, chiamato Piè del Dos proprio come la località in cui si trova.
“Dove c’è ora la nostra Trattoria si accoglie degli inizi del secolo scorso – racconta Stefano -.
Nata come osteria in cui si serviva vino alla mescita, è poi diventata trattoria. Da qualche hanno ci siamo io e mia moglie, che portiamo avanti le nostre “semplici” ma popolari idee con convinzione. Sono le stesse che ci hanno spinto a iniziare questo lavoro”.

Se vi state chiedendo quali: il profondo e genuino rispetto per il territorio e per ciò che esso offre, in termini di prodotti e tradizioni.
Abbiamo la fortuna di trovarci in un territorio lambito da tanti altri straordinari territori: siamo all’estremo est della Franciacorta, terra famosa per il vino, ma vicino abbiamo anche il Lago d’Iseo, fonte di pregio per il pescato d’acqua dolce, e la Val Camonica, nota per i suoi formaggi, specie quelli caprini.
Dal territorio traiamo i migliori prodotti, le tradizioni locali, e le ricalchiamo nel nostro menu, senza timori e con tanta voglia di riportare ciò che si rischierebbe di perdere”.

A cosa si riferisce Stefano?

La cucina – il regno di Resi – è legata alle preparazioni tradizionali.
Vedono protagonisti senz’altro il pesce (di lago, come il Luccio e il Coregone, o il baccalà) e la carne (dal famoso manzo all’olio allo spiedo alla bresciana), ma anche con quei prodotti sempre più desueti, che per molti appartengono al passato: le frattaglie.

Le acquistano anche dal nostro assortimento…
Amiamo preparare e proporre le frattaglie. Nel nostro menu le proponiamo in diverse varianti a seconda del periodo. Per esempio ora stiamo per lanciare in carta il ragù di frattaglie di capretto. Non si tratta di piatti facili ma è il nostro modo per distinguerci e mantenere salde le radici sulla tradizione. E poi… la nostra clientela le ama, piacciono davvero!”.

Se andate a trovarli sarete accolti da Stefano in un ambiente intimo e accogliente (una quarantina di coperti in tutto), potrete godervi un menu all’insegna della tradizione viaggiando tra i territori limitrofi e i sapori locali, e concludere il vostro percorso con un buon carrello dei formaggi o uno dei golosi dessert di Resi.
Inoltre, potrete contare su una carta dei vini dotata di oltre 200 etichette che spazia dalla Franciacorta alla Francia.

Antica Trattoria Piè del Dos
Via Forcella, 4/6 – 25064 Gussago
Tel. 030 2185358
email: stefano.pazzaglia@libero.it

6 dritte per una buona frittura… e un olio specifico

Come preparate voi una buona frittura?

Sono davvero tante le scuole di pensiero quando si parla di frittura.
Abbiamo messo in fila alcuni principi chiave per ottenere una buona frittura, ma siamo certi che cuochi ed esperti possano dare il loro prezioso contributo per integrare questo Vademecum.

L’OLIO

Quale olio?
È il primo quesito da porsi. Il mondo degli oli per frittura è variegato, e le tesi su quale sia il migliore, il più indicato per questo o l’altro alimento, o il generico più performante, sono tantissime.
È fondamentale scegliere un olio in grado di supportare le alte temperature, un olio con elevato punto di fumo.
Si può scegliere un olio d’arachide, ma c’è chi predilige quello d’oliva, anche se quest’ultimo cede più sentori al fritto.
Il mercato offre anche oli specifici, come Frienn di Olitalia, un olio completamente privo di olio di palma, con olio di girasole ad alto contenuto di acido oleico ed aggiunta di antiossidanti in parte estratti dal rosmarino.


Quanto olio?

L’ideale per ottenere un fritto eccellente, croccante e omogeneo, sarebbe immergere totalmente i cibi nell’olio.
Cuocere in poco olio significa ottenere una frittura non asciutta e dal colore non omogeneo.
Un consiglio? Mettete un quantitativo di olio dieci volte superiore al peso del prodotto.

A che temperatura?
L’ideale è 180°C circa. A temperature più alte il cibo tende a bruciare; a temperature più basse il cibo non rilascia l’umidità e risulta cotto male e unto. Servitevi, per non sbagliare, di un termometro da cucina.

IL CIBO

Come prepararlo?
C’è chi ama usare solo la farina, chi la pastella, chi le panature croccanti. In generale evitate di salare i prodotti prima di friggerli: il sale potrebbe ostacolare l’aderenza della crosta. 

Quanto cibo mettere?
Mettere troppo cibo a friggere è un errore che commettono in molti. Troppo cibo nell’olio abbassa la temperatura dell’olio alterando la frittura.

IL MEZZO

Friggitrice o padella? Fate voi, ma con i giusti accorgimenti. Se friggete in padella sceglietela di ferro, meglio se larga e bassa. In alternativa quella in acciaio.

 

Vuoi testare il nostro olio specifico per frittura Frienn firmato Olitalia?
Scrivi a info@tondinisrl.it, ti risponderemo subito!

Capesante Sysco Davigel, dall’Atlantico qualità e comodità in cucina

Tra gli interessantissimi prodotti gelo che vi stiamo proponendo in quste settimane fa ve n’è uno ittico, proveniente dall’Atlantico. Sono le Capesante Sysco Davigel


Perché queste capesante stanno raccogliendo tanti consensi da cuochi e ristoratori?

Innanzitutto, sono capesante di alta qualità, già pulite e pronte per essere ricettate.
Sì, avete capito: se scegliete di utilizzare queste capesante non avrete a che fare con sabbia o gusci rotti.
Sono già state pulite con cura e private del corallo. Vale a dire che potrete investire il vostro tempo in come ricettarle al meglio.

Ma in termini qualitativi, per cosa si distinguono?
Queste capesante provengono dalle acque fredde dell’Atlantico.
Precisamente dalla zona a Sud dell’isola di Terranova, di fronte al Canada. La temperatura e la qualità di queste acque donano alla carne un colore perlaceo e una consistenza morbida. Ma anche un sapore delicato, memorabile. Si possono provare scottate in padella, alla piastra, e condirle solo con del fior di sale.

Inoltre, avrete un’altra carta da sfoggiare ai vostri clienti: le Capesante Sysco Davigel si fregiano della certificazione MSC (filiera certificata per la pesca responsabile) e sono prodotti IQF (Individually Quick Frozen, ovvero “Surgelati individualmente”). 

Nel nostro assortimento le abbiamo in cartoni da 5 buste (1 kg ciascuna). Affrettatevi a provarle!
Per informazioni scrivete a info@tondinisrl.it

La Lombardia, un’altra pizza regionale di Ciccio Pizza

Qualche giorno fa vi avevamo parlato di una pizza, L’Emiliana, del nostro cliente Ciccio Pizza

Eccoci a raccontarvi di un’altra proposta a tema regionale di questa pizzeria da asporto situata a Palazzolo Sull’Oglio.
Questa volta la regione protagonista è la Lombardia.
Quali ingredienti del nostro assortimento ha utilizzato Ciccio Pizza per questa pizza?

La base è ricoperta della nostra mozzarella e da una gustosissima crema ai porcini Demetra. Il sapore dei porcini è richiamato anche da un altro ingrediente Demetra, i Porcini trifolati del campesino, sempre acquistati dal nostro assortimento. Per concludere con una nota fresca, dopo la cottura abbondano di Bresaola della Valtellina  e prezzemolo Wiberg.

Ciccio Pizza ha un listino variegato che comprende pizze (pizza classica, in pala al metro, in teglia, e anche senza glutine) ma anche piadine, fritture, mozzarella senza lattosio e “vagan”, hamburger da 230 gr angus premium beef. Per conoscerli andate a visitare la loro pagina facebook .

Ciccio Pizza
Via Monsignor Zeno Piccinelli 4/C, 
25036 Palazzolo sull’Oglio BS

Se volete scoprire tutta la nostra selezione di prodotti per pizza scriveteci via mail a info@tondinisrl.it!

L’Emiliana, la pizza di Ciccio Pizza a Palazzolo Sull’Oglio

Oggi parliamo di pizza, una pizza Emiliana per gusto e concetto!

La proposta ci è giunta da Ciccio Pizza, una pizzeria da asporto che serviamo situata a Palazzolo Sull’Oglio.
Ciccio Pizza ha un listino variegato che comprende pizze (pizza classica, in pala al metro, in teglia, e anche senza glutine) ma anche piadine, fritture, mozzarella senza lattosio e “vagan”, hamburger da 230 gr angus premium beef.

Ma oggi ci concentriamo su questa ricetta, realizzata abbinando i prodotti del nostro assortimento.

L’Emiliana

Con la nostra mozzarella e la crema di pistacchio Demetra (vai qui per conoscere i prodotti per pizza Demetra), viene farcita dopo cottura con stracciatella Sabelli (-> STRACCIATELLA SABELLI), mortadella di Bologna IGP e granella di pistacchi.

Vuoi conoscere anche tu i nostri prodotti per pizza?
Scrivi a info@tondinisrl.it!

Ciccio Pizza
Via Monsignor Zeno Piccinelli 4/C,
25036 Palazzolo sull’Oglio BS

 

I Dedicati, la rivoluzione dell’olio firmata Olitalia

Da qualche mese è iniziata una vera rivoluzione nel mondo degli oli per la ristorazione.

Si chiama “I Dedicati”, una linea di oli specifici dedicati alle materie prime fondamentali della cucina: carne, pesce, verdure e pasta. Siamo rimasti affascinati da questa proposta di Olitalia, azienda leader del comparto degli oli, arrivata dopo una lunga collaborazione con l’associazione JRE (Jeunes Restaurateurs d’Europa).

Qual è l’intento che sta dietro a questi prodotti?
Con questi prodotti Olitalia mira a sensibilizzare gli utilizzatori su un tema, o meglio su un prodotto, troppo spesso messo in secondo piano. L’olio è un elemento che può valorizzare, stravolgere e migliorare un piatto e fare la differenza. Nel corso dello studio Olitalia ha dunque puntato ad identificare le varietà più idonee alle varie categorie prodotto per dare un contributo specifico agli operatori di cucina.

Quali sono le caratteristiche deigli oli Dedicati?
Ve li racconteremo uno alla volta. Partiamo dall’olio Dedicato per la carne. Un olio aromatico, ricco di profumi e sensazioni vegetali; accompagna il gusto mantenendo una presenza decisa. È un prodotto di personalità e carattere, aromatico, ricco di profumi e sensazioni vegetali, che accompagna il gusto mantenendo una presenza decisa. Le note vegetali e la sensazione di foglia di pomodoro nel finale rendono questo olio extra vergine ricco, profumato, perfetto per esaltare le carni cotte e in tartare, senza coprirne il gusto.

Nel nostro assortimento gli oli Dedicati sono disponibili in latta da 5lt e in bottiglie da 500ml.
Per conoscere, farti consigliare, e testare questo o gli altri prodotti nella tua cucina, chiedi alla nostra forza commerciale o scrivi a info@tondinisrl.it, ti risponderemo tempestivamente.

foodservice.olitalia.com

Countdown per EXPO RIVA HOTEL 2019, dal 3 al 6 Febbraio

“In un mondo in cui “esserci” non basta più, in cui la differenza la fanno le idee, la creatività e la capacità di sorprendere i propri clienti giorno dopo giorno, EXPO RIVA HOTEL è l’evento che rivoluziona il tradizionale concetto di fiera affermandosi come un hub di tendenzeesperienze e innovazioni legate al settore HO.RE.CA”
www.exporivahotel.it

Come già anticipatovi qui, tra meno di una settimana saremo a Expo Riva Hotel,  il Salone Internazionale dell’Industria, dell’Ospitalità e della ristorazione, giunto quest’anno alla Quarantesima Edizione.

La Fiera – che si terrà da Domenica 3 Febbraio a mercoledì 6 Febbraio, dalle 10.00 alle 18.00 – coinvolgerà oltre 500 espositori del canale Horeca e fornirà moltissimi spunti utili  agli operatori del settore.
120 sono gli appuntamenti in programma (seminari, show cooking, concorsi, premiazioni e degustazioni) a cui si aggiungono le opportunità di dialogo e confronto con le aziende espositrici.

expo-riva-hotel

Dove ci troverete? 
Il nostro stand è situato al Padiglione Hall B1 – stand B1/E 16, proprio a fianco del nostro partner DEMETRA FOOD.

Perché dovreste venire a trovarci?
Perché siamo vogliosi di dialogo!
Scherzi a parte, desideriamo accogliere nuovi e vecchi clienti, confrontarci sui temi caldi del 2019, proporre i nostri servizi e  raccontare tutto (novità comprese) ciò che riguarda il nostro assortimento.

Informazioni utili
per visitare la fiera  https://exporivahotel.it/it/visitare
per iscriversi ai seminari https://www.eventboost.com/e/expo-riva-hotel-academy-hotel-management-2019/15053/

 

Per informazioni su iniziative ed ingressi non esitare a contattarci!
info@tondisrl.it

F.lli Tondini a EXPO RIVA HOTEL, dal 3 al 6 Febbraio

Come promesso, vi informiamo sul primo appuntamento 2019 in esterna della nostra azienda.

Dal 3 al 6 Febbraio prossimi saremo a Riva del Garda all’Expo Riva Hotel, il Salone Internazionale dell’Industria, dell’Ospitalità e della ristorazione, giunto quest’anno alla Quarantesima Edizione.
La manifestazione avrà per noi una doppia valenza: potremo accogliere i nostri attuali clienti e confrontarci con loro su temi, prodotti e novità del mercato, ma potremo anche presentare la nostra attività a chi ancora non ha avuto l’occasione di entrarne in contatto.

Al di là della nostra presenza, cosa troverete in fiera?
Se lavori nel mondo Ho.Re.Ca e stai cercando spunti per innovare la tua attività, nuovi fornitori da cui acquistare, o vuoi farti un’idea sulle nuove tendenza del comparto devi partecipare.

Ad Expo Riva Fiera troverai:

  • oltre 521 aziende accuratamente selezionate
  • una vetrina completa per ogni esigenza e settore 
  • innumerevoli occasioni di networking
  • un centinaio di eventi formativi per aggiornarsi e innovarsi
  • tutte le novità dell’anno per il settore
  • la possibilità di vedere e toccare con mano la qualità della tua prossima scelta!

Per informazioni su iniziative ed ingressi non esitare a contattarci!
info@tondisrl.it

La Cabossa di Cioccolato Davigel, pronta da servire

Avete presente quel dolce che il cliente dell’altro tavolo ordina e che, anche solo vedendolo, ci vien voglia di addentare?
Uno di questi è la Cabossa di cioccolato Davigel.

Di cosa si tratta?

La Cabossa di cioccolato Davigel è una mousse al cioccolato con fondente al caramello e nocciola, posato su goloso biscotto al cacao.  E’ un dolce monoporzione che si presenta con un aspetto curioso, che richiama la fava di cacao, preparato con ingredienti di prima qualità.

Tutte le referenze Davigel hanno come denominatore comune la qualità, ma non solo.
Queste referenze pongono l’accento su due temi che dovrebbero essere particolarmente caro al ristoratore: il food cost e la presentazione. Acquistando queste referenze si ha la certezza di costo; si tratta infatti di prodotti già pronti per essere serviti a quali si può, al massimo, accostare un topping, della frutta o della granella per personalizzarne la presentazione.

Come si utilizza?
E’ sufficiente scongelare per 4 ore in frigorifero a +4°C!

Per informazioni sul prodotto scrivete a info@tondinisrl.it o chiedete al vostro agente di zona.