Il Grana Padano dei Prati Stabili

Il Grana Padano dei Prati Stabili è un prodotto d’eccellenza, che merita di essere conosciuto fin dall’origine.

Dunque, iniziamo con lo specificare la dicitura “prati stabili”.
I prati stabili sono dei campi della Pianura Padana, conosciuti fin dal lontano Medioevo, che vengono mantenuti solo con lo sfalcio e la concimazione, lasciati a vegetazione spontanea per almeno 12 mesi. Durante questo periodo non subiscono nessun tipo di aratura, dissodamento o coltura. Questa loro particolare caratteristica dà all’erba mangiata dalla mucche un sapore particolare che rende unico il gusto del latte che verrà utilizzato per produrre il Grana Padano.
Un latte sano e profumato, ricco di sentori vegetali.

Il nostro fornitore di fiducia di Grana Padano DOP dei Prati Stabili è Latteria San Pietro, un Caseificio cooperativo formato da 29 soci del territorio mantovano.
Per produrre il Grana Padano DOP Latteria San Pietro adotta una filiera più corta ed interna possibile, e anche i soci fornitori di latte adottano lo stesso metodo; il foraggio e le mucche sono ottenute a loro volta tramite coltivazione e riproduzione interna. Il marchio “MN474” garantisce che le forme provengono da Latteria San Pietro.

Il Grana Padano
Il Grana Padano è un formaggio a pasta dura, granulosa, maturato in un periodo che va dai 9 agli oltre 20 mesi. Prodotto in tutta la Pianura Padana, dalle sorgenti al delta del Po comprese le montagne trentine, il Grana Padano trova nella Valle del Mincio una delle sue capitali indiscusse.
Le sue origini risalgono all’anno Mille quando, dalla necessità di conservare più a lungo il latte munto, i monaci benedettini decisero di produrre un formaggio capace di durare a lungo.

La tecnica di produzione codificata nel disciplinare approvato dall’Unione Europea prevede l’impiego di latte crudo ottenuto da due mungiture dello stesso giorno, parzialmente scremato per affioramento. La cagliata che ne deriva è rotta in particelle delle dimensioni di un chicco di miglio e subisce una doppia cottura: a 43 °/44° e a 54°/56°. Quando la massa è sufficientemente elastica viene estratta con dei teli dividendola in due blocchi che vengono collocati nelle fascere. Segue la salatura in salamoia per 28 giorni, al termine della quale le forme vengono messe a stagionare in locali climatizzati per un periodo variabile dai 12 ai 36 mesi.
La crosta, che deve riportare i marchi del Consorzio di Tutela, è dura, liscia e spessa, di colore giallo scuro o dorato. La pasta è giallo paglierino, finemente granulosa. Il sapore, dolce ma deciso e mai piccante, è inconfondibile.


Utilizzi
Il Grana Padano è un formaggio dalle due anime, al tempo stesso nobile e popolare, è protagonista incontrastato in cucina: utilizzato per mille preparazioni e immancabilmente grattugiato sulla pasta, può essere declinato in tutto il menù, dall’antipasto al dolce. Ottimo anche da degustare al naturale, accompagnato da mostarde e confetture, in un gioco di equilibrio tra sapidità e dolcezza.
Di seguito, qualche consiglio di utilizzo in base al grado di stagionatura:

Il Grana Padano DOP entro i 16 mesi è adatto per piatti cotti al forno e gratinati e per la preparazione di salse, creme e composti poiché si scioglie facilmente. Tagliato a scaglie è perfetto in insalate e carpacci.
Il Grana Padano DOP oltre i 16 mesi è indicato per ripieni, crocchette, pizze, focacce, torte salate. Il suo gusto, seppur deciso, non sovrasta gli altri ingredienti, anzi li lega e li bilancia. E’ ideale per realizzare cialde di formaggio.
Il Grana Padano DOP Riserva oltre i 20 mesi trova il suo miglior utilizzo alla grattugia e degustato in purezza. Perfetto per chiudere il pasto abbinato a vini bianchi e rossi.

 

Latteria San Pietro
www.latteriasanpietro.it